Frontalieri, lieve aumento in Ticino

Nell'ultimo trimestre l'incremento è stato dello 0,6% ─ arrivando a quota 79'121 persone. Ma su base annuale si registra un lieve calo
Nell'ultimo trimestre l'incremento è stato dello 0,6% ─ arrivando a quota 79'121 persone. Ma su base annuale si registra un lieve calo
BELLINZONA / NEUCHÂTEL - Cresce il numero di frontalieri in Svizzera. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica, alla fine del secondo trimestre del 2026 erano circa 414'000, l’1,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
La maggior parte, il 58,4%, era domiciliata in Francia. Seguono l’Italia con il 22,1% e la Germania con il 16,3%. La crescita, tuttavia, non è uniforme: nell’ultimo anno i frontalieri francesi sono aumentati del 2,7%, mentre quelli italiani sono diminuiti dell’1,1% e quelli tedeschi dello 0,2%.
Il trend resta invece nettamente positivo se si allarga lo sguardo agli ultimi cinque anni. Tra il secondo trimestre del 2021 e lo stesso periodo del 2026, il numero complessivo dei lavoratori frontalieri è passato da circa 350'000 a 414'000, con una crescita del 18,3%.
In Ticino il dato trimestrale è in aumento, seppur di poco: tra il primo e il secondo trimestre del 2026 i frontalieri sono cresciuti dello 0,6%, arrivando a quota 79'121. Rispetto a un anno fa, però, il dato è in calo dello 0,6%.
Una dinamica simile si osserva anche in altre regioni svizzere. Nella Svizzera centrale i lavoratori con permesso G sono diminuiti dell’1% su base trimestrale e dell’1,2% rispetto al secondo trimestre del 2025. A Zurigo, invece, la contrazione su base annua è stata dell’1,5%.




