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Il jazz di un ticinese alla conquista dell'Oriente: «Tanto lavoro e burocrazia, ma ora si parte»

Il chitarrista nostrano Christian Zatta e i suoi Nova passeranno il loro luglio fra Taiwan e le megalopoli della Cina.
Il jazz di un ticinese alla conquista dell'Oriente: «Tanto lavoro e burocrazia, ma ora si parte»
Nova/Christian Zatta
Il jazz di un ticinese alla conquista dell'Oriente: «Tanto lavoro e burocrazia, ma ora si parte»
Il chitarrista nostrano Christian Zatta e i suoi Nova passeranno il loro luglio fra Taiwan e le megalopoli della Cina.

C'è chi d'estate parte per il mare e chi, invece, con la sua chitarra si mette in viaggio... per l'Asia.

È il caso, questo, del chitarrista ticinese Christian Zatta che per gran parte del mese di luglio sarà impegnato proprio nella Repubblica Popolare con il suo trio “spaziale” NOVA.

Il viaggio asiatico, a suon di jazz progressive, partirà dall'isola di Taiwan sbarcando poi sul continente fra megalopoli come Pechino, Shanghai e forse le meno note - ma altrettanto enormi - Hangzhou e Guangzhou: «Andremo anche a Hong Kong, ma come turisti», ride Christian.

Con lui in questa avventura ci saranno Thomas Tavano (basso elettrico), Florian Hoesl (batteria) e Sacha Schwarz (visuals).

Un insieme fitto fitto di date dal 10 luglio fino al 29 dello stesso mese: «Come abbiamo fatto a organizzare un tour in Cina? Diciamo che sono saltate fuori l'anno scorso, sono già stato in tournée a Taiwan con un altro progetto e ho chiesto al nostro organizzatore se si poteva fare qualcosa anche con i Nova, magari estendendo il tutto anche alla Cina continentale, ed è andata! Non solo, grazie al fatto che eravamo già in tournée siamo riusciti a ottenere una data davvero notevole nell'ambito di un noto festival in un grande teatro storico a Xiamen Shi».

Per lui e i suoi compagni di viaggio sarà «un'esperienza nuova e siamo tutti estremamente curiosi, dal punto di vista musicale e umano, di scoprire come sarà questa realtà che ci immaginiamo completamente diversa dalla nostra».

«Siamo senz'altro anche molto emozionati per l'opportunità e che tutto sia andato come doveva», spiega Zatta, «non è scontato, considerando che in Cina la burocrazia è molto presente e finché non è tutto ok - fra visti e permessi - si resta un po' con il fiato sospeso. Ma ora non ci resta altro che... godersi il tour».

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