Più treni e autobus tra Ticino e Lombardia: una corsa ogni 30 minuti da Locarno a Milano

Siglato un nuovo accordo che punta a favorire la mobilità transfrontaliera
Siglato un nuovo accordo che punta a favorire la mobilità transfrontaliera
MILANO - Regione Lombardia e Canton Ticino rafforzano la cooperazione sulla mobilità transfrontaliera con un nuovo accordo che punta a potenziare treni e autobus, migliorare l’integrazione tariffaria e promuovere l’intermodalità. L’intesa è stata firmata a Palazzo Lombardia a Milano dal presidente Attilio Fontana, dall’assessore ai Trasporti Franco Lucente e, per il Canton Ticino, dal presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e dal cancelliere Arnoldo Coduri.
L’obiettivo è sviluppare collegamenti più efficienti tra i due territori, incentivando forme di mobilità sostenibile per cittadini, lavoratori, studenti e turisti. L’accordo consolida una collaborazione attiva da 15 anni e aggiorna il precedente documento del 29 aprile 2020.
Una risposta a migliaia di cittadini
«Questo accordo - ha spiegato il presidente Fontana - rappresenta un esempio concreto della visione di Regione Lombardia sui temi della mobilità: un approccio pragmatico che mette al centro le istanze dei territori, puntando su un concetto di sostenibilità capace di coniugare al meglio la dimensione ambientale con quella economica e sociale. Con questa intesa, che rafforza e rende ancora più efficiente il sistema dei trasporti in un’area strategica dal punto di vista economico come il Canton Ticino, rispondiamo alle necessità di migliaia di cittadini, lavoratori transfrontalieri, studenti e turisti che ogni giorno si spostano tra la Lombardia e la Svizzera».
Una corsa ogni 30 minuti sulla RE80
Per l’assessore Lucente, l’intesa consentirà di «innalzare ulteriormente l’asticella, rendendo ancora più efficiente la mobilità transfrontaliera, con un’offerta trasportistica all’avanguardia in un territorio strategico dal punto di vista economico e turistico». Tra le priorità, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e su gomma e l’aumento della frequenza del Regio Express RE80 Milano-Locarno, con una corsa ogni 30 minuti.
Estensione alla gomma, «elemento rivoluzionario»
Anche la parte ticinese plaude all'intesa. «Sono molto soddisfatto - ha sottolineato Claudio Zali - per la conferma degli intenti comuni che consentiranno di rafforzare le relazioni di mobilità tra le nostre due regioni». Zali ha evidenziato come i servizi ferroviari già introdotti dimostrino una crescente propensione all’uso di mezzi sostenibili, a condizione di un’offerta frequente e di qualità. «L’elemento più innovativo e rivoluzionario è la possibilità di estendere la collaborazione nel settore del trasporto pubblico su gomma», ha aggiunto, sottolineando l’importanza di soluzioni come parcheggi di interscambio e reti capillari di autobus.
Tratte da consolidare e novità
Sul fronte infrastrutturale, l’accordo prevede il consolidamento delle linee esistenti e lo sviluppo di nuovi collegamenti, in sinergia con interventi già programmati: la linea Malpensa T2-Gallarate attiva da gennaio 2026, l’elettrificazione della Como-Lecco dal 2029 e il quadruplicamento Rho-Parabiago previsto nel 2028. Tra le novità, il prolungamento della linea S10 fino a Merone-Erba, la creazione della RE50 tra Lugano e Varese-Malpensa e l’introduzione della S90 verso Como e Molteno. Allo studio anche il collegamento diretto Gallarate-Malpensa e l’estensione fino a Novara. Nel lungo periodo è previsto il raddoppio della frequenza del RE80 Milano-Locarno.
Integrazione tariffaria
Un capitolo centrale riguarda l’integrazione tariffaria, con l’obiettivo di completare l’offerta di biglietti e abbonamenti validi su treni e autobus nei due territori e sviluppare sistemi digitali interoperabili per semplificare l’accesso al trasporto pubblico.
Più bus per i frontalieri
L’intesa prevede inoltre l’ampliamento della rete degli autobus transfrontalieri, con nuovi collegamenti tra le province di Como e Varese e il Canton Ticino, e il rafforzamento dell’intermodalità attraverso l’integrazione con stazioni ferroviarie e poli di interscambio.
Più pubblico, meno privato
Tra le misure promosse figurano anche car pooling, park and ride e car sharing, strumenti pensati per ridurre l’uso dell’auto privata e favorire una mobilità più sostenibile. L’obiettivo complessivo è costruire un sistema integrato tra ferro, gomma e navigazione lacuale, capace di rispondere in modo efficiente alle esigenze dei territori.







