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CANTONE / SVIZZERA
21.04.2020 - 11:200
Aggiornamento : 17:00

Paghe ticinesi in fondo alla classifica svizzera

Anche tra i più qualificati il nostro cantone è il peggiore, sotto di 2'000 franchi mensili rispetto a Zurigo

NEUCHÂTEL - Nel 2018 il salario mediano svizzero per un posto a tempo pieno ammontava a 6'538 franchi mensili lordi. Cifre che non si vedono in Ticino: nella classifica regionale siamo all'ultimo posto. E le differenze sono notevoli: oltre 1'600 franchi di divario fra i 6'965 del canton Zurigo e i 5'363 ticinesi.

Il salario mediano ticinese, in fondo alla graduatoria svizzera, è inferiore di ben 700 franchi rispetto alla Svizzera orientale (AI, AR, GL, GR, SG, SH, TG), che con 6'118 franchi è penultima. Dietro Zurigo si situano la Svizzera nordoccidentale (AG, BL e BS) con 6'714 franchi e la regione del Lemano (GE, VD, VS) con 6'600. Differenze che l'Ufficio federale di statistica (UST) spiega con «la concentrazione di rami economici a forte valore aggiunto in determinate aree geografiche, nonché alle specificità strutturali dei mercati regionali del lavoro».

Anche i superqualificati guadagnano meno - In Ticino, il valore mediano per gli impieghi più qualificati è di 7'367 franchi e anche in questo caso è il peggiore. Zurigo si situa a quasi 2'000 franchi in più. Il nostro cantone è ultimo anche per i lavori che esigono le competenze minori (4'222 franchi). Un ticinese attivo nel settore della produzione guadagna in media 5'230 franchi, mentre uno dei rami che paga meglio resta quello delle costruzioni (5'956). Nel terziario lo stipendio sale a 5'420 franchi, con punte di 7'569 nelle attività finanziarie e assicurative.

50 sopra e 50 sotto - I dati emergono dalla rilevazione della struttura dei salari realizzata dall'UST, che considera sia il settore pubblico che quello privato. Il valore mediano significa che il 50% ha guadagnato di più e il 50% di meno.

Sopra i 10'000, sotto i 4'500 - A livello nazionale, il 10% dei peggio remunerati ha intascato meno di 4'302 franchi al mese, mentre il 10% meglio pagato ha percepito oltre 11'698 franchi, precisa l'UST in un comunicato odierno. Nell'ultimo decennio, la forbice generale - ovvero la differenza tra gli stipendi più elevati e quelli più bassi - è rimasta piuttosto stabile. L'aumento per la fascia con le buste paghe più consistenti è stato del 9,1%, quello della classe media del 7,3% e quello delle persone meno retribuite del 9,6%.

Donne a salario basso che aumentano - La quota di posti a salario basso (sotto i 4'359 franchi) è cresciuta dai 329'000 del 2016 ai 353'000 del 2018. Il fenomeno caratterizza soprattutto rami come i servizi personali (57,3%), l'abbigliamento (56%) e la ristorazione (44,7%). A percepire uno stipendio rientrante in questa fascia erano in più di 480'000, ovvero il 12,1% dei dipendenti, dei quali il 64,4% donne.

Enormi disparità fra rami economici - Forti disparità a seconda dei rami economici si riscontrano pure nel panorama nazionale. Si piazzano nettamente sopra il dato mediano settori quali servizi finanziari (9'921 franchi), industria farmaceutica (9'747), attività informatiche e servizi d'informazione (9'000). Ai piedi della scala si trovano il commercio al dettaglio (4'875), alloggio e ristorazione (4'412) e servizi personali (4'144).

Bonus annuali - Oltre alla paga di base, circa un dipendente su tre (32,8%), ha ricevuto un bonus. Il valore monetario medio di questi versamenti irregolari annui ha fluttuato negli anni, passando dagli 11'698 franchi del 2008, ai 7'939 del 2014 e ai 9'913 del 2018. La finanza fa ancora una volta la parte del leone, con incentivi supplementari per i quadri superiori di 89'028 franchi.

Resta il divario fra sessi - Per quanto riguarda le disparità fra sessi, il dato appare in progressiva diminuzione secondo l'UST, pur se mostra ancora un ineguale inserimento professionale. La differenza di stipendio fra uomini e donne era del 12,5% nel 2014, prima di calare al 12,0% nel 2016 e all'11,5% nel 2018. Lo scalino è del 14,4% nel privato e dell'11,4% nel pubblico. La ragione di tale dislivello, perlomeno quanto viene detto nella nota, è da ricercare nella diversità dei profili e delle attività svolte, in particolare a livello di responsabilità. Se si sale nella piramide, lo scarto si fa sempre più marcato. Una donna con elevate responsabilità guadagna il 18,6% in meno di un collega uomo, mentre, fra chi non ricopre funzioni di quadro, la differenza scende al 7,6%. Gli uomini inoltre occupano l'82,4% degli impieghi con busta paga lorda mensile sopra i 16'000 franchi.

Svizzeri meglio pagati - Un fossato, di circa 1'000 franchi, si nota anche confrontando le remunerazioni degli svizzeri con quelle degli stranieri. Per i cittadini di nazionalità elvetica, il salario mediano ammonta a 6'873 franchi, per gli altri a 5'886, un fil rouge evidente negli impieghi senza responsabilità gerarchiche.

A chi vanno i posti di prestigio? - Le cose cambiano però completamente quando si vanno a spulciare i dati relativi ai posti di lavoro più di prestigio. In questo caso, gli svizzeri percepiscono 10'138 franchi, i frontalieri 10'750 e i detentori di un permesso di dimora nella Confederazione addirittura 12'510.


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