Tassa sugli utili immobiliari, «una fetta anche per i Comuni»

Un'iniziativa parlamentare presentata da Patrick Rusconi (PLR) chiede di redistribuire il 40% del gettito della TUI ai Comuni in cui è situato il fondo oggetto della compravendita
Un'iniziativa parlamentare presentata da Patrick Rusconi (PLR) chiede di redistribuire il 40% del gettito della TUI ai Comuni in cui è situato il fondo oggetto della compravendita
BELLINZONA - Anche i Comuni dovrebbero poter incassare parte dell'imposta sugli utili immobiliari (TUI) che oggi finisce integralmente nelle casse del Cantone. È questo, in estrema sintesi, che viene chiesto da un'iniziativa parlamentare elaborata presentata a Patrick Rusconi (primo firmatario) e sottoscritta da altri due deputati PLR, Michela Ris e Luca Renzetti.
«Negli ultimi decenni si è assistito a un progressivo squilibrio nei rapporti finanziari tra Cantone e Comuni. Da un lato si sono concentrate a livello cantonale importanti entrate fiscali; dall'altro sono aumentati gli oneri posti a carico dei Comuni. Il risultato è che molti enti locali si trovano confrontati con crescenti difficoltà finanziarie, pur contribuendo in modo determinante alla creazione della ricchezza che genera il gettito fiscale», si legge nell'atto parlamentare che «intende correggere tale squilibrio».
Come? Senza introdurre alcuna nuova imposta ─ e senza alcun aumento del carico fiscale per cittadini e imprese ─ ma modificando la ripartizione del gettito, in modo da destinare il 40% della TUI al Comune in cui è situato il fondo oggetto della compravendita. «Una misura semplice, equa e sostenibile», osservano Rusconi e co-firmatari.
Cifre alla mano, una redistribuzione di questo tipo avrebbe portato nelle casse comunali circa 31,6 milioni di franchi nel 2025, «lasciando comunque oltre 47 milioni di franchi nelle casse cantonali».
La simulazione contenuta nell'atto parlamentare in base ai dati dello scorso anno.




