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Bilaterali III, «sì» al finanziamento di Erasmus per il 2027

Via libera dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale
Bilaterali III, «sì» al finanziamento di Erasmus per il 2027
Depositphotos
Fonte Ats
Bilaterali III, «sì» al finanziamento di Erasmus per il 2027
Via libera dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale

BERNA - La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha approvato il finanziamento della partecipazione svizzera al programma europeo Erasmus+ per il 2027, nell'ambito dell'esame del pacchetto di accordi con l'Unione europea (Bilaterali III). La commissione ha inoltre concluso la discussione sul settore della formazione, della ricerca e dell'innovazione, sostenendo diverse modifiche legislative legate all'attuazione degli accordi.

Con 16 voti contro 9, l'organo parlamentare ha raccomandato alla propria Camera di approvare senza modifiche il credito d'impegno destinato al programma per la mobilità degli studenti universitari nel 2027. La decisione - si legge in una nota diramata oggi dai Servizi del Parlamento - è giunta dopo un dibattito caratterizzato da diverse proposte di non entrata in materia e di modifica delle condizioni quadro del finanziamento.

La CPE-N ha inoltre discusso le ripercussioni della libera circolazione delle persone e approvato le modifiche relative alle tasse universitarie per gli studenti stranieri, allineandosi al Consiglio federale. In futuro - in base all'esito dei negoziati - gli studenti provenienti dagli Stati membri dell'UE dovranno quindi pagare le stesse tasse di iscrizione previste per quelli svizzeri.

Per gli studenti provenienti da Paesi al di fuori dell'UE, la maggioranza della Commissione ritiene invece che il Governo debba disporre di un margine di manovra nella determinazione delle tariffe, respingendo l'obbligo di fissarle ad almeno il triplo di quelle applicate agli studenti svizzeri e per quelli UE. La Commissione, si legge nella nota, ha inoltre respinto varie proposte che miravano a mantenere la normativa vigente in materia di tasse di iscrizione poiché in contrasto con l'Accordo.

Sul fronte del riconoscimento delle qualifiche professionali, la CPE-N ha seguito la posizione del Consiglio degli Stati, raccomandando l'approvazione delle modifiche legislative. Queste permetteranno, tra le altre cose, alla Svizzera di accedere al sistema d'informazione del mercato interno dell'UE e al relativo meccanismo di allerta, evitando che cittadini e imprese elvetici siano svantaggiati rispetto ai concorrenti europei.

La commissione ha inoltre sostenuto l'istituzione di un comitato parlamentare misto Svizzera-UE, che consentirà ai deputati elvetici di ottenere direttamente dal Parlamento europeo informazioni sugli sviluppi legislativi previsti o in corso a Bruxelles. Con 16 voti contro 9, la Commissione è entrata in materia sul disegno di decreto e lo ha altresì accolto nella votazione sul complesso con il medesimo numero di voti. Una minoranza propone invece di respingerlo e di sottoporlo a referendum facoltativo.

La CPE-N accoglie con favore il rafforzamento dei diritti di partecipazione del Parlamento nell'ambito del recepimento dinamico del diritto e della procedura di composizione delle controversie, deciso dal Consiglio degli Stati. Tuttavia, ritiene che gli strumenti di partecipazione parlamentare andrebbero ulteriormente rafforzati e affinati in relazione agli elementi istituzionali dei Bilaterali III.

La commissione, conclude la nota, definirà la propria posizione in occasione della prossima seduta, prevista dal 16 al 18 novembre, quando concluderà anche l'esame del pacchetto Svizzera-UE.

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