«Parleremo faccia a faccia»

Breel Embolo e Granit Xhaka tornano in Nazionale dopo l'affare Covid. Mentre per Xhaka la questione è chiusa, Murat Yakin vede ancora bisogno di chiarimenti con Embolo.
Breel Embolo e Granit Xhaka tornano in Nazionale dopo l'affare Covid. Mentre per Xhaka la questione è chiusa, Murat Yakin vede ancora bisogno di chiarimenti con Embolo.
BERNA - Breel Embolo e Granit Xhaka tornano in Nazionale per le ultime due partite di Nations League contro Slovenia e Scozia. Dopo l'affare Covid e le polemiche che ne sono seguite, il selezionatore Murat Yakin vuole riportare l'attenzione sul calcio. Prima di chiudere il discorso, però, ci sarà spazio per alcuni chiarimenti, soprattutto con Embolo, che aveva manifestato pubblicamente il proprio disappunto per l'esclusione. L'attaccante dell'Atlanta aveva criticato i vertici della Federazione svizzera di calcio (ASF), compresi il presidente Peter Knäbel e il comitato centrale. «Con Yakin, Tami e la squadra non ho problemi. Questo per me è sacro e importante. A lungo termine, l'ASF deve chiarire alcune cose. Non importa se riguarda me o altri giocatori».
Yakin ha preso atto delle dichiarazioni e ha già avuto un primo contatto con il giocatore. «Sono cose che già conosciamo ed è suo diritto prendere posizione - ha spiegato il selezionatore, sottolineando che a contare sarà soprattutto il rendimento sul terreno di gioco - Per me è importante come reagirà in campo».
Yakin comprende la delusione di Embolo per la mancata convocazione dello scorso mese: «Certo che Breel era arrabbiato di non poter partecipare, perché stava bene e voleva giocare e aiutare la squadra. Ora però deve accettare com'è andata. Sono un fan del sedersi a un tavolo, faccia a faccia, per chiarire. C'è sicuramente bisogno di parlare. Per me è importante giudicare dal punto di vista sportivo. In campo è decisivo. Siamo uomini abbastanza per parlare chiaro. Da lunedì poi l'attenzione sarà tutta sulla partita».








