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SVIZZERA

Gli hacker dei frigoriferi sbarcano anche in Svizzera: macelleria costretta a chiudere

Dopo gli attacchi registrati in diversi Paesi europei, i cybercriminali colpiscono anche nel Canton Berna. Nel mirino i sistemi di refrigerazione. Tentativi falliti contro Coop.
Gli hacker dei frigoriferi sbarcano anche in Svizzera: macelleria costretta a chiudere
Depositphotos (Kzenon)
Fonte 20Minuten
Gli hacker dei frigoriferi sbarcano anche in Svizzera: macelleria costretta a chiudere
Dopo gli attacchi registrati in diversi Paesi europei, i cybercriminali colpiscono anche nel Canton Berna. Nel mirino i sistemi di refrigerazione. Tentativi falliti contro Coop.

BERNA - Un attacco informatico ha colpito i sistemi di refrigerazione di una macelleria a Köniz, nel Canton Berna, costringendo l'attività a chiudere temporaneamente una filiale. L'episodio si inserisce in una serie di attacchi hacker che negli ultimi giorni hanno interessato numerosi negozi alimentari in diversi Paesi europei, prendendo di mira gli impianti di raffreddamento e congelamento.

Come riferisce la SRF, tra le aziende colpite figura la Lüthis Fleischwaren. In un volantino distribuito ai clienti, la macelleria ha spiegato che gli hacker sono riusciti a manipolare i sistemi elettronici di controllo degli impianti frigoriferi, provocando significative variazioni di temperatura.

Per evitare possibili rischi, l'azienda ha deciso di scollegare gli impianti dalla rete informatica e di chiudere temporaneamente la filiale.

Attacchi in tutta Europa
Il caso bernese non è isolato. Negli ultimi giorni, problemi ai sistemi di refrigerazione sono stati segnalati anche in supermercati di Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Svezia.

Anche in Svizzera sono stati registrati tentativi di attacco contro Coop, che tuttavia non sono andati a buon fine. Una portavoce del grande distributore ha confermato gli episodi, precisando che l'azienda dispone di «misure di sicurezza complete, regolarmente verificate e ulteriormente sviluppate».

Per ragioni di sicurezza, Coop ha preferito non fornire dettagli sulle protezioni informatiche adottate né sulle apparecchiature di refrigerazione utilizzate nei propri supermercati.

Nel mirino anche le banche del sangue francesi
Gli attacchi non hanno riguardato soltanto il settore alimentare. Anche le banche del sangue francesi sono finite nel mirino degli hacker.

Come comunicato martedì dall'Établissement français du sang (EFS), l'ente responsabile della gestione del sangue in Francia, un attacco informatico ha provocato un forte aumento della temperatura in tre impianti di refrigerazione destinati alla conservazione del plasma sanguigno.

L'episodio si è verificato lunedì. L'Agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica e il Ministero della Salute hanno avviato indagini per fare luce sull'accaduto.

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