Bilaterali III, primo via libera ai crediti da 3,48 miliardi

La Commissione delle finanze del Nazionale sostiene a larga maggioranza gli impegni finanziari del pacchetto UE. Restano alcune questioni aperte.
BERNA - Primo segnale positivo per il nuovo pacchetto di accordi tra la Svizzera e l'Unione europea. La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (FK-N) ha espresso un ampio sostegno ai crediti d'impegno previsti dai cosiddetti Bilaterali III, per un totale di circa 3,48 miliardi di franchi nel periodo 2030-2036.
Con 14 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astensioni, la commissione propone di seguire la linea del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati. Secondo la maggioranza, dal punto di vista della politica finanziaria i benefici del pacchetto di accordi con Bruxelles superano chiaramente i costi. Gli stanziamenti riguardano il contributo di coesione, il credito d'impegno per la migrazione e un contributo finanziario supplementare una tantum nel settore della coesione.
La posizione è contenuta in un rapporto supplementare destinato alla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (APK-N), che la prossima settimana affronterà per la prima volta il complesso e controverso dossier. A comunicarlo venerdì sono stati i Servizi del Parlamento.
Un sostegno ancora più netto è stato espresso a favore del credito destinato al programma europeo di scambio e formazione Erasmus+. Per la maggioranza della commissione, la partecipazione della Svizzera al programma è fondamentale per evitare l'isolamento del Paese nei settori dell'istruzione e della ricerca.
Il via libera non chiude tuttavia il dibattito. La Commissione delle finanze ritiene che diverse questioni debbano ancora essere chiarite e ha accolto 13 richieste di verifica, incaricando l'amministrazione di preparare ulteriori rapporti in vista della seduta di metà novembre. Il Consiglio nazionale dovrebbe affrontare il pacchetto di accordi con l'UE durante la sessione invernale di dicembre.



