L'UDC vola, la sinistra recupera, il centro si sgretola

Il barometro elettorale della SSR fotografa una Svizzera sempre più polarizzata. Premi di cassa malati e clima le principali preoccupazioni.
BERNA - A un anno dalle elezioni federali, l'UDC si conferma il primo partito svizzero e punta a un risultato storico. Secondo il barometro elettorale della SSR, pubblicato oggi e realizzato dall'istituto Sotomo, il partito raggiungerebbe il 29,9% delle intenzioni di voto, guadagnando due punti percentuali rispetto alle elezioni del 2023. Un risultato che supererebbe anche il record del 2015, quando l'UDC aveva ottenuto il 29,4%. Cresce però anche la sinistra, mentre i partiti del centrodestra tradizionale perdono consensi.
Il Partito socialista guadagna un punto percentuale e si attesta al 19,3%, avvicinandosi ai suoi migliori risultati degli ultimi vent'anni. I Verdi registrano una crescita più contenuta, pari a mezzo punto, raggiungendo il 10,3%. Segno negativo, invece, per il Centro, che perde 1,5 punti e scende al 12,6%, e per i Verdi liberali, in calo di mezzo punto al 7,1%. Anche il PLR risulta indebolito. Secondo gli autori dello studio, il quadro non indica tanto uno spostamento generale a destra quanto una crescente polarizzazione dell'elettorato: si rafforzano l'UDC e lo schieramento rosso-verde, mentre Centro e PLR perdono terreno.
Cassa malati e clima in cima alle preoccupazioni
Il sondaggio ha analizzato anche i temi che maggiormente preoccupano la popolazione. Al primo posto figurano i premi dell'assicurazione malattia, citati dal 39% degli intervistati, seguiti dal cambiamento climatico (36%). Quest'ultimo tema, dopo una flessione lo scorso anno, è tornato ai livelli di attenzione del 2023. Politica d'asilo, rapporti con l'Unione europea, immigrazione e alloggi preoccupano ciascuno circa un quarto degli interpellati. L'immigrazione ha perso importanza rispetto al 2023, passando dal 35% al 25%, mentre cresce sensibilmente l'attenzione per la criminalità, salita dal 10% al 19%.
Fiducia nelle istituzioni e giudizio sui ministri
Poco più della metà della popolazione dichiara di avere sostanzialmente fiducia nelle principali istituzioni politiche svizzere. La fiducia risulta generalmente più bassa tra gli elettori dell'UDC, del PS e dei Verdi, una tendenza che Sotomo riconduce alle posizioni maggiormente critiche verso il sistema politico presenti ai due estremi dello schieramento. Quanto all'influenza percepita dei consiglieri federali, Karin Keller-Sutter guida la classifica con il 63%, davanti ad Albert Rösti (53%). In crescita Guy Parmelin (42%), mentre Elisabeth Baume-Schneider chiude la graduatoria con appena il 4%. Sul fronte della simpatia, Parmelin conquista il primo posto, mentre il ticinese Ignazio Cassis si trova all'ultimo.
Oltre 25mila persone interpellate
Il barometro elettorale è stato realizzato online dall'istituto Sotomo tra il 10 e il 23 settembre. Al sondaggio hanno partecipato 25'092 persone, di cui 21'240 nella Svizzera tedesca, 3'201 nella Svizzera romanda e 615 nella Svizzera italiana. Il margine di errore dichiarato è di più o meno 1,2 punti percentuali.



