F-35: Viola Amherd rischia di dover pagare di tasca propria?

Le recenti rivelazioni sulle modalità d'acquisto dei jet da parte dell'ex consigliera federale fanno discutere. A Berna si dibatte sulle possibili conseguenze legali.
BERNA CHIEDE - L’ex consigliera federale Viola Amherd era a conoscenza, già mesi prima di informare il Consiglio federale, del rischio di costi aggiuntivi per l’acquisto dei jet F-35. Inoltre, non è mai stato fissato un prezzo definitivo: è questa la conclusione a cui è giunta l’indagine della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG), che negli ultimi mesi ha cercato di chiarire l’origine di questo costoso "malinteso".
Non è noto cosa pensi Amherd del rapporto della CdG. Finora, l’ex consigliera federale ha scelto il silenzio e non ha risposto alle richieste dei vari giornalisti. Attualmente rappresenta ufficialmente la Svizzera ai funerali del re di Norvegia Harald V, a Oslo.
Il Consiglio federale sta valutando possibili azioni legali
Nel frattempo, a Berna il tema della responsabilità è al centro del dibattito. Amherd rischia conseguenze legali? Il consigliere nazionale UDC Rémy Wyssmann vuole che si mantenga aperta questa possibilità: un anno fa, il parlamentare solettese aveva chiesto che il Consiglio federale adottasse «tutte le misure» necessarie affinché eventuali pretese di responsabilità civile nei confronti di Amherd, e dei funzionari e impiegati coinvolti, non cadessero in prescrizione e potessero essere fatte valere.
All’epoca, il Consiglio federale aveva raccomandato di respingere la richiesta: in quel momento «non vi erano sufficienti indizi concreti né per la presenza di un danno, né per un comportamento illecito da parte di dipendenti federali o dell’ex consigliera federale Viola Amherd». Tuttavia, il Consiglio federale aveva assicurato che le autorità competenti «ovviamente» avrebbero avviato o almeno valutato azioni legali e la prevenzione della prescrizione, qualora in seguito fossero emersi tali indizi.
Secondo l’articolo 5, capoverso 3, dell’ordinanza sulla legge sulla responsabilità, la competenza per eventuali azioni legali contro Amherd spetta al Consiglio federale nel suo insieme. Per quanto riguarda i funzionari coinvolti, la responsabilità ricade sul Dipartimento della difesa.
I precedenti
Che i titolari di cariche pubbliche possano essere personalmente responsabili in determinate circostanze lo dimostra il caso del consigliere agli Stati del Centro Pirmin Bischof. Negli anni ’90, Bischof era vicepresidente del consiglio di banca della Banca cantonale di Soletta e fu ritenuto personalmente responsabile dopo che l’istituto rilevò la banca di Kriegstetten, già in difficoltà. La banca cantonale fallì e dovette essere risanata con fondi pubblici; Bischof pagò 112’500 franchi per il suo coinvolgimento nel disastro.
«Il termine di prescrizione di tre anni potrebbe scadere in qualsiasi momento»
Le conclusioni della CdG hanno rafforzato il sospetto che siano stati commessi errori. Wyssmann si aspetta che l’interruzione della prescrizione venga avviata il prima possibile. «L’obbligo di prescrizione relativa di tre anni inizia dal momento in cui si viene a conoscenza per la prima volta che potrebbe essere stato causato un danno», spiega l’avvocato a 20 Minuten.
Questo termine viene spesso posticipato dai tribunali. «I tre anni potrebbero quindi scadere in qualsiasi momento», avverte Wyssmann. La procedura sarebbe semplice: «Basterebbe una telefonata di cinque minuti con Amherd, in cui lei acconsente per iscritto a rinunciare all’eccezione di prescrizione – senza alcuna ammissione di colpa».
L’ex consigliere nazionale socialista Pierre-Alain Fridez ritiene che l’indagine sia finora insufficiente e chiede l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. Inoltre, sostiene che anche la scelta del modello F-35 debba essere approfondita.
«Ancora una volta i contratti non vengono letti»
Le conclusioni del rapporto della CdG irritano il politico UDC: «Ancora una volta i contratti non vengono letti, ma i responsabili continuano a incassare oltre 400’000 franchi di stipendio». Wyssmann pensa anche ai futuri contratti importanti, come quelli con l’UE. «Anche questi non sono stati letti? L’amministrazione federale ormai firma i contratti come altre persone firmano abbonamenti in palestra», si lamenta.
Se e in quale misura sia derivato dall’acquisto un danno giuridicamente rilevante è ancora da stabilire. Questo potrà essere accertato solo una volta concluso l’acquisto stesso, afferma Wyssmann. «Poi dovranno essere individuati tutti i corresponsabili in solido e le rispettive quote di responsabilità. Non solo Amherd. Tutti i coinvolti», sottolinea.
Dichiarazioni false rilevanti penalmente? «Devono ovviamente essere verificate»
La consigliera nazionale Sarah Wyss (PS) definisce il caso «scandaloso»: indizi che non si trattasse di un prezzo fisso, o che potesse non esserlo, sono stati semplicemente ignorati. «Nessuno deve essere pregiudicato», precisa la basilese. «Ma se in un affare da miliardi Parlamento e opinione pubblica sono stati informati in modo errato, deve ovviamente essere verificato se in questo contesto siano state fatte dichiarazioni false penalmente rilevanti. Il Consiglio federale deve ora garantire la massima chiarezza».



