Cerca e trova immobili
VAUD

Scontro sulle tasse: l’Iniziativa del 12% sfida la voracità fiscale

I sostenitori promettono sgravi per la classe media e un impulso all’economia, mentre il governo propone un piano alternativo più graduale.
Scontro sulle tasse: l’Iniziativa del 12% sfida la voracità fiscale
Deposit Photos
Fonte Ats
Scontro sulle tasse: l’Iniziativa del 12% sfida la voracità fiscale
I sostenitori promettono sgravi per la classe media e un impulso all’economia, mentre il governo propone un piano alternativo più graduale.

LOSANNA - Ridare potere d'acquisto alla classe media e arginare la "voracità" del sistema fiscale vodese. Questi sono i principali argomenti dei sostenitori della cosiddetta iniziativa del 12%, che hanno lanciato ufficialmente oggi la campagna in vista della votazione del 27 settembre.

In una conferenza a Losanna, rappresentanti degli ambienti economici e dei partiti di destra hanno difeso questa iniziativa che prevede uno "sconto" del 12% sull'imposta cantonale sul reddito e sul patrimonio. Il loro testo mira a "correggere un'ingiustizia" in un cantone che applica le imposte "più gravose del Paese, subito dopo Ginevra", ha sottolineato Olivier Feller, consigliere nazionale del PLR e membro del comitato promotore dell'iniziativa.

Definendo la fiscalità vodese "vorace e punitiva", ha ritenuto "inaccettabile" che un contribuente vodese della classe media paghi "il doppio delle imposte" rispetto al canton Zurigo, dove le prestazioni sono comparabili.

Il direttore della Camera immobiliare vodese ha parlato di una riduzione "moderata", che porterà la fiscalità cantonale "da un livello estremo a uno leggermente più ragionevole", pur rimanendo nella "media alta" del Paese.

Comuni non toccati
Cédric Weissert, capogruppo UDC al Gran Consiglio, ha elogiato una "riduzione equa", sottolineando che la diminuzione del 12% si applicherà "a tutti". Una coppia con due figli e un reddito imponibile di 125'000 franchi risparmierà circa 1'200 franchi all'anno, ha rilevato, illustrando alcuni esempi. Per un single senza figli (reddito imponibile di 80'000 franchi), lo sgravio sarebbe di 870 franchi.

Anche lui capogruppo al Gran Consiglio, ma dei Verdi liberali, Jerome De Benedictis ha difeso una misura "giusta e semplice", ma anche "rapida", con applicazione a partire dal 2027. Respingendo l'idea di un "regalo ai ricchi", ha affermato che questo sgravio fiscale sarebbe "efficace" e andrebbe a beneficio "diretto" della classe media, con sgravi fiscali che non saranno "trascurabili".

Sindaco di Echandens, ha inoltre sottolineato che l'iniziativa non avrebbe "alcun effetto" sulle finanze comunali. Presente anch'essa alla conferenza stampa, l'imprenditrice Aurore Müller Gaudard ha ritenuto che l'approvazione dell'iniziativa potrebbe anche fungere da "leva" e dare "un impulso all'economia locale"

Una "truffa", secondo la sinistra
Va ricordato che il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato vodese raccomandano di votare "no" a questa iniziativa. Ritenendo la proposta "eccessiva", il Governo cantonale ha presentato un'alternativa, ovvero un "piano per il potere d'acquisto". Quest'ultimo è già stato adottato e ha dato avvio a diverse misure, fiscali e non. Prevede in particolare una riduzione dell'imposta sul reddito, ripartita su diversi anni, che raggiungerà il 7% nel 2027.

Dal lato degli oppositori, la coalizione di sinistra e dei sindacati ha già presentato le proprie argomentazioni prima della pausa estiva. Ha descritto questa iniziativa come "una truffa", affermando che questo "regalo fiscale" andrebbe a beneficio soprattutto dei redditi elevati e dei grandi patrimoni. Ha inoltre denunciato "un attacco frontale" alla capacità dello Stato di finanziare le prestazioni a favore della popolazione.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE