Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Rimpatri più rapidi: la mozione Quadri rilancia sugli hub all'estero

Il consigliere nazionale critica l'attendismo del Consiglio federale. «La Svizzera deve assumere un ruolo attivo e avviare un progetto pilota»
Foto TiPress
Fonte Lorenzo Quadri
Rimpatri più rapidi: la mozione Quadri rilancia sugli hub all'estero
Il consigliere nazionale critica l'attendismo del Consiglio federale. «La Svizzera deve assumere un ruolo attivo e avviare un progetto pilota»

SVIZZERA - Il Consiglio federale è chiamato ad avviare un progetto pilota per l’esternalizzazione delle procedure d’asilo. A chiederlo è una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi), che propone la partecipazione della Svizzera a un hub di rimpatrio in un Paese terzo sicuro oppure la creazione di una struttura analoga, eventualmente in collaborazione con Stati partner.

La proposta si inserisce nel quadro della revisione della politica migratoria dell’Unione europea. Parlamento europeo e Consiglio hanno infatti recentemente raggiunto un accordo politico su un nuovo regolamento sui rimpatri, con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficaci le procedure di allontanamento delle persone prive di un diritto di soggiorno.

Tra le misure previste figura la possibilità di istituire hub di rimpatrio in Paesi terzi, considerati uno strumento innovativo per migliorare l’esecuzione delle decisioni di allontanamento e ridurre gli incentivi all’immigrazione irregolare.Il tema è da tempo al centro del dibattito anche in Svizzera, come dimostrano precedenti atti parlamentari, tra cui un paio di mozioni a firma dello stesso Quadri.

Nel testo si richiama inoltre uno studio commissionato dal Consiglio federale e pubblicato nell’aprile 2026, secondo cui l’esternalizzazione delle procedure d’asilo è, in linea di principio, realizzabile. Lo studio evidenzia anche che, nel caso dei centri di rimpatrio in Paesi terzi, «gli standard richiesti risultano inferiori in diversi ambiti, rendendo questa opzione più facilmente attuabile rispetto ad altre forme di esternalizzazione».

Alla luce di queste conclusioni, la mozione critica l’approccio attendista del Consiglio federale, che ha indicato di voler valutare un’eventuale partecipazione solo in presenza di modelli di successo già sperimentati in altri Paesi europei. Secondo Lorenzo Quadri, la Svizzera dovrebbe invece assumere un ruolo attivo e avviare un progetto pilota, così da rafforzare gli strumenti a disposizione della Confederazione nella gestione della migrazione irregolare e delle procedure di rimpatrio.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE