Narcotizzata e stuprata: cosa fare in caso di sospetto?

Dopo la vicenda dell'ex deputato argoviese che avrebbe narcotizzato e abusato sessualmente di alcune donne, degli esperti spiegano quali sintomi possono indicare l’uso di droghe dello stupro e cosa fare in caso di sospetto di narcotizzazione e abuso.
ZURIGO - Per oltre 40 volte, l’ex gran consigliere UDC Patrick Frei avrebbe narcotizzato la figlia quindicenne della sua compagna per poi abusare di lei. Frei, stando al TagesAnzeiger, avrebbe somministrato a Paula, per un lungo periodo e di nascosto, la cosiddetta droga dello stupro.
Come agiscono le droghe dello stupro?A basse dosi, l’acido gamma-idrossibutirrico (GHB), incolore, agisce in modo simile all’alcol, spiega Andrea Steuer, vicedirettrice del reparto di Farmacologia e Tossicologia Forense presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Zurigo. Con l’aumentare della dose, la sostanza provoca stanchezza, sonnolenza fino alla perdita di coscienza e amnesia.
Per quanto tempo può essere rilevato il GHB?La finestra di rilevamento del GHB è relativamente breve: «Nel sangue è rilevabile fino a un massimo di sei ore, nelle urine fino a 12 ore dall’assunzione». In alcuni casi, aggiunge Steuer, un’analisi del capello può consentire un rilevamento più prolungato.
Come riconoscere se si è stati narcotizzati?Riconoscere se a qualcuno è stata somministrata una sostanza narcotizzante o che altera la coscienza non è semplice, spiega Eva Meixner, responsabile di Medicina Forense presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Zurigo: «Non esiste un singolo segno fisico inequivocabile. I sintomi dipendono dalla sostanza, dalla dose e dalla persona interessata».
Tra i possibili segnali, la dottoressa indica:
- Sensazione improvvisa di vertigini o sonnolenza
- Alterazioni dello stato di coscienza o vuoti di memoria
- Disturbi dell’equilibrio
- Difficoltà ad articolare il linguaggio
- Disturbi visivi
- Nausea e vomito
- Variazioni delle dimensioni delle pupille
- Variazioni della frequenza cardiaca
- Sudorazione o pelle fredda e umida
Meixner sottolinea però: «Queste anomalie possono avere anche altre cause. Dai soli sintomi non è possibile trarre conclusioni certe».
Se una persona è stata effettivamente narcotizzata e abusata sessualmente, possono comparire ulteriori indizi fisici. «Alcuni riferiscono dolori nella zona genitale, perdite anomale o lesioni ai genitali e/o al corpo». Anche in questi casi, la specialista precisa che un abuso sessuale non comporta necessariamente segni o lesioni evidenti.
La Procura argoviese ha comunicato lunedì mattina, con una nota, di aver concluso un’ampia indagine nell'ambito di un procedimento penale per reati sessuali e di aver presentato l’accusa contro Patrick Frei.
All’imputato viene contestato di aver ripetutamente messo Iwona L. e Paula L., e in un caso un’altra donna adulta, in uno stato di incapacità ad opporre resistenza, abusando poi sessualmente di loro.
I capi d’accusa sono numerosi
Secondo i risultati dell’indagine, l’imputato avrebbe, per un lungo periodo, somministrato di nascosto le cosiddette «droghe dello stupro» per indurre le vittime in uno stato di profonda incoscienza, rendendole incapaci di difendersi. Avrebbe quindi sfruttato sistematicamente queste condizioni per compiere atti sessuali, di cui le vittime, nella maggior parte dei casi, non erano consapevoli né conservavano ricordo.
Avrebbe inoltre registrato gli atti sessuali. L’analisi di queste registrazioni rappresenta la base sulla quale si fonda l’accusa. Non è ancora noto quando si terrà il processo. Fino al termine dello stesso vale la presunzione d'innocenza.
Cosa dovrei fare se sospetto di essere stato narcotizzato?Chi sospetta di essere stato narcotizzato dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico o contattare la hotline di aiuto alle vittime (142), consiglia Gosalya Iyadurai, consulente e assistente sociale presso Il centro di consulenza per le donne vittime di violenza sessuale. «Se possibile, è importante evitare di fare la doccia prima della visita medica e conservare gli indumenti indossati e altri possibili elementi di prova, come la biancheria da letto, in un sacchetto di carta da portare con sé».
Se la persona interessata non è ancora sicura di voler sporgere denuncia, può rivolgersi al Servizio mobile di infermieri(ADFN) per un esame forense, la documentazione delle lesioni e la raccolta di reperti genetici e tossicologici.
Quali diritti hanno le vittime di narcotizzazione e abuso?
«Le persone coinvolte hanno diritto a una consulenza gratuita e riservata secondo la legge sull’aiuto alle vittime, indipendentemente dal fatto che presentino denuncia», spiega Iyadurai. A seconda dei casi, sono previsti anche sostegni medico, psicologico, legale e finanziario, oltre a specifiche misure di protezione nel procedimento penale.
L’assistente sociale sottolinea inoltre che le persone coinvolte spesso dubitano della propria percezione, soprattutto in presenza di vuoti di memoria, se non per vergogna. «Per questo motivo, chiedono aiuto spesso molto tardi». Anche in assenza di prove chiare o se il reato risale a tempo addietro, è comunque importante rivolgersi tempestivamente ai servizi di supporto.



