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BASILEA

Fondazione Franz Weber: «Basta gorilla allo zoo»

Chiesti chiarimenti sull'eutanasia di un esemplare maschio e critica l'allevamento in cattività.
Fondazione Franz Weber: «Basta gorilla allo zoo»
©Zoo di Basilea
Fonte Ats
Fondazione Franz Weber: «Basta gorilla allo zoo»
Chiesti chiarimenti sull'eutanasia di un esemplare maschio e critica l'allevamento in cattività.

BASILEA - La Fondazione Franz Weber (FFW) per la protezione della natura chiede la chiusura del programma di riproduzione dei gorilla allo Zoo di Basilea. Allo zoo vengono inoltre chiesti chiarimenti sulle circostanze che hanno portato all'eutanasia di un gorilla maschio.

La FFW ha pubblicato ieri sera un lungo comunicato in cui chiede maggiore trasparenza sulle circostanze che hanno portato all'eutanasia di Mobali, un maschio di 11 anni che era stato morso da un altro gorilla maschio più grande di lui. Più in generale, la fondazione critica l'allevamento dei gorilla in cattività e chiede quindi allo Zoo di Basilea di sospendere il proprio programma.

Programma «ex situ» dell'organizzazione europea
Keystone-ATS ha chiesto oggi allo Zoo di Basilea di prendere posizione sulle critiche degli animalisti. Lo «Zolli», come viene soprannominato lo zoo basilese, intende mantenere l'allevamento e la cura dei gorilla, scrive una portavoce sottolineando che, pur partecipando al programma di conservazione della specie fuori del loro habitat naturale («ex situ») dell'Associazione europea degli zoo e degli acquari (EAZA), lo zoo della città sul Reno non gestisce un proprio programma di allevamento.

All'origine della questione ci sono le notizie giunte dallo Zoo di Basilea la scorsa settimana. Mobali è stato soppresso dopo che il gorilla Yeba (14 anni) gli aveva inflitto ferite da morso nella zona genitale. Nello stesso periodo è emerso che Yeba aveva anche morso a morte un cucciolo di quattro giorni, in un incidente avvenuto durante una colluttazione con la madre del neonato.

«Situazione creata dall'uomo»Nella sua presa di posizione, la FFW sottolinea di criticare da tempo il sistema di allevamento dei gorilla in cattività. Nello specifico, solleva tre punti fondamentali che, a suo avviso, depongono a sfavore di simili programmi di allevamento.

La critica riguarda in primo luogo la situazione sociale degli animali costretti a vivere in un sistema creato dall'uomo, caratterizzato da un eccesso di maschi e dalla mancanza, secondo la FFW, di una popolazione di riserva necessaria alla conservazione delle specie di gorilla.

Gli animali non possono scegliere liberamente i propri compagni all'interno dello zoo, non possono lasciare il gruppo e non possono sfuggire ai conflitti spostandosi in altri spazi, come potrebbero fare in condizioni naturali. Al contrario, i gruppi vengono formati dall'uomo, e i singoli animali vengono trasferiti da uno zoo all'altro, castrati o tenuti separati gli uni dagli altri.

Incidente tra Yeba e Mobali «eccezione alla regola»
Lo «Zolli» si dice da parte sua convinto della qualità del proprio lavoro con i primati. Se così non fosse, cesserebbe immediatamente l'allevamento delle specie in questione, si legge nella nota.

Per lo zoo di Basilea, l'incidente tra Yeba e Mobali costituisce l'eccezione alla regola. Nel programma europeo «ex situ» vivono quasi quaranta gorilla castrati, molti dei quali sono stati trasferiti con successo, sottolineano i responsabili dello zoo.

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