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GRIGIONI

Il voto ai sedicenni approda in Gran Consiglio

Dibattito acceso su auto elettriche, diritto di voto ai giovani e finanziamenti per il trasporto pubblico nella sessione che anticipa l'appuntamento elettorale cantonale.
TiPress(archivio)
Fonte ats
Il voto ai sedicenni approda in Gran Consiglio
Dibattito acceso su auto elettriche, diritto di voto ai giovani e finanziamenti per il trasporto pubblico nella sessione che anticipa l'appuntamento elettorale cantonale.

COIRA - Si apre oggi l'ultima sessione del Gran Consiglio retico prima delle elezioni del Parlamento e del Governo di metà giugno. In programma il dibattito sul nuovo calcolo dell'imposta della circolazione e del voto ai sedicenni. Si voterà inoltre sul luogo della sessione extra muros.

Dopo quattro mesi di pausa il Gran Consiglio retico si ritrova per dibattere su numerosi temi. Una panoramica sulle revisioni di legge e i numerosi atti parlamentari in programma da oggi fino a giovedì.

Meno vantaggi per auto elettriche - Il motore della tre giorni lo accenderà la revisione totale della legge sulla circolazione stradale. Ciò prevede una nuova concezione delle imposte di circolazione. Attualmente chi guida un veicolo elettrico gode di una riduzione fiscale fino all'80%. L'aumento di auto elettriche potrebbe portare a una riduzione degli introiti della tassa di circolazione. Il Governo propone quindi di calcolare tali imposte secondo il "peso totale" e la "potenza standard", indipendente dal tipo di tecnologia e dal gettito. Discussioni simili hanno tenuto banco anche nei Cantoni Argovia, Berna, Friburgo, Lucerna, Neuchâtel, San Gallo e Vaud.

Dopo Glarona, sedicenni alle urne nei Grigioni? - Un altro tema caldo riguarda l'abbassamento del diritto di voto ai sedicenni. Finora solo nel Canton Glarona i minorenni possono esprimersi. Le votazioni in altri Cantoni sono invece naufragate.

Con la revisione parziale della Costituzione cantonale verrebbero create le basi necessarie per il diritto di voto e il diritto di elezione attivo in affari cantonali e comunali di persone di cittadinanza svizzera residenti nel Cantone dei Grigioni che hanno compiuto i 16 anni. Ciò significa che gli elettori di età inferiore ai 18 anni potranno votare e ad esempio sottoscrivere referendum, ma non potranno ancora essere eletti.

Il progetto ha ottenuto la maggioranza in seno alla Commissione strategica e di politica statale del Gran Consiglio (CStrPS). Una minoranza è invece scettica, ritiene però che il progetto debba essere sottoposto a votazione popolare, in modo che gli aventi diritto di voto possano decidere autonomamente in merito.

Sempre in tema di revisioni normative, il Parlamento si chinerà sulla nuova Legge sulla formazione professionale superiore. Il Governo intende rafforzarla in modo mirato in risposta alla carenza di specialisti.

Trasporto pubblico, linci, cellulari e dogane - Nella sessione di aprile sono in programma oltre una trentina di atti parlamentari che toccano vari temi. Fra questi il finanziamento dei mezzi pubblici. Una novantina di granconsiglieri chiede al Governo di continuare a finanziare l'offerta del trasporto regionale con fondi cantonali, senza un ulteriore onere per i Comuni. Secondo il primo firmatario, Simon Gredig (Verdi) la revisione della Legge sui trasporti pubblici ha portato il trasferimento di costi di linee di autobus esistenti dal Cantone ai Comuni. Il Governo propone di assumersi il 100% dei costi non coperti di un ampliamento dell'offerta nel primo anno, il 60% nel secondo e il 50% a partire dal terzo anno. La proposta di un finanziamento al 100% da parte del Cantone non è invece considerata fattibile dal Governo.

Le mozioni del granconsigliere Gian Andris Derungs (Centro) e dell'UDC chiedono al Governo di rinunciare all'insediamento delle linci in Surselva. Il Cantone voleva reintrodurre tre esemplari dopo l'abbattimento erroneo da parte di un guardiano della selvaggina nel 2024.

Il deputato Walter von Ballmoos (Verdi liberali) chiede l'introduzione di un divieto cantonale degli smartphone durante il tempo scolastico. La mozione, sottoscritta da una quarantina di deputati risulta "non opportuna" per l'esecutivo retico. "Un divieto indebolirebbe l'autonomia comunale e la libertà di organizzazione pedagogica delle scuole", si legge nella risposta all'atto parlamentare.

La granconsigliera Gabriela Menghini-Inauen (UDC) e altri 35 deputati vogliono che il Governo grigionese si batta in modo che il personale alle dogane non venga ridotto. Secondo la mozione l'effettivo di personale dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) nei Grigioni è stato ridotto da 64 a 55 unità negli ultimi anni. Nella sua risposta il Governo dichiara di fare il possibile per provvedere alla sicurezza all'interno del Cantone, malgrado le dogane siano di competenza della Confederazione.

Altri atti parlamentari toccano temi come l'energia idroelettrica, gli assegni per i figli, i pericoli naturali e la sanità.

Extra muros a Vals? - Durante l'ultimo giorno di sessione è in programma la votazione sulla località che ospiterà la sessione extra muros nel giugno dell'anno prossimo. Quattro Comuni e regioni si sono candidate, ovvero la Regione Moesa e i Comuni di Vals, Scuol e St. Moritz. Il piano presentato da Vals è quello che ha convinto maggiormente la Conferenza dei presidenti del Gran Consiglio.

"Offre un ambiente ottimale per gli incontri tra la politica e la popolazione locale", si legge nella documentazione. La Conferenza dei presidenti raccomanda al Parlamento di appoggiare la candidatura del Comune che si trova in Surselva.

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