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Svizzera

Il presidente di UBS: «Non entusiasti, ma accettiamo il compromesso»

UBS esprime riserve sul nuovo accordo sui requisiti patrimoniali, sottolineando l’importanza di restare competitivi.
Il presidente di UBS: «Non entusiasti, ma accettiamo il compromesso»
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Fonte Ats Awp
Il presidente di UBS: «Non entusiasti, ma accettiamo il compromesso»
UBS esprime riserve sul nuovo accordo sui requisiti patrimoniali, sottolineando l’importanza di restare competitivi.

ZURIGO - Colm Kelleher, presidente del consiglio di amministrazione di UBS, ha giudicato oggi accettabile il compromesso elaborato dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) in merito al capitale proprio dell'istituto. «Possiamo accettarlo, ma ci costerà di più», ha detto a San Gallo in occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB).

Pur non essendo necessariamente «entusiasta» delle proposte volte a rafforzare la normativa in materia di fondi propri, Kelleher ha sottolineato che l'obiettivo primario è quello di raggiungere un «compromesso svizzero» che consenta alla prima banca elvetica di mantenere la propria sede nella Confederazione e di prosperare nel Paese. UBS desidera dare il proprio contributo all'economia nazionale.

«Se tuttavia dovessimo ritrovarci in una situazione in cui non fossimo più competitivi, dovremmo ovviamente rifletterci», ha precisato. Il presidente di UBS «spera che il Consiglio degli Stati presenti un buon compromesso».

A seguito del crollo di Credit Suisse, il Consiglio federale aveva proposto una copertura integrale delle filiali estere di UBS tramite capitale di base di prima classe (CET1). La CET-S si è espressa a maggioranza contro tale progetto e, alla fine di agosto, ha proposto che le filiali estere di UBS fossero dotate di un capitale costituito per il 50% da CET1 e per il 50% da obbligazioni AT1 (Additional Tier 1).

La normativa semplificata presentata dalla commissione è stata oggetto di quasi quattro ore di dibattiti oggi alla Camera dei Cantoni. La votazione è stata tuttavia rinviata e le discussioni riprenderanno mercoledì prossimo.

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