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SVIZZERA

Indici PMI: meglio del previsto

L'indicatore si conferma comunque per il 37esimo mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita fissata a 50
Depositphotos (Dangubic)
Fonte Ats
Indici PMI: meglio del previsto
L'indicatore si conferma comunque per il 37esimo mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita fissata a 50

ZURIGO - C'è un po' più di ottimismo nell'industria e nei servizi, anche se il settore secondario continua ad arrancare: è questa, in estrema sintesi, l'informazione che emerge dagli indici PMI elvetici, cioè dagli indicatori sul comportamento dei manager che, nelle imprese, si occupano degli acquisti aziendali.

Per quanto riguarda l'industria, il parametro si è attestato in gennaio a 48,8 punti, in progressione di 2,4 punti rispetto a dicembre, ha indicato oggi UBS, istituto che pubblica e interpreta i dati raccolti attraverso un sondaggio dell'associazione di categoria Procure.ch. L'indicatore si conferma comunque per il 37esimo mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita fissata a 50. È però superiore alle previsioni degli analisti interrogati dall'agenzia Awp, che andavano da 47,0 a 48,0 punti.

Passando all'ambito dei servizi, il relativo indice PMI si è attestato in gennaio a 53,8 punti, con un miglioramento mensile pure di 2,4 punti. L'indicatore si rafforza quindi al di là della soglia di crescita e supera le aspettative degli economisti, che scommettevano su valori fra 50,0 e 52,5 punti.

In entrambi i settori - industria e servizi - può essere osservato con particolare attenzione il segmento dell'impiego: nel ramo secondario il relativo sottoindice è rimasto stabile a 47,3, mentre nel terziario è sceso a 45,1 punti (-0,6 punti).

I sondaggisti hanno anche posto alle imprese domande speciali relative all'impatto della politica doganale del presidente americano Donald Trump. Un'azienda su quattro si aspetta un aumento delle tendenze protezionistiche nei prossimi dodici mesi, un dato di 7 punti percentuali superiore al rilevamento di dicembre. La maggioranza degli intervistati continua comunque a prevedere un impatto invariato delle barriere commerciali e solo pochi ipotizzano una diminuzione.

La versione svizzera dell'indice PMI si inserisce in una tradizione nata negli Stati Uniti che risale ai primi decenni del secolo scorso: è stato infatti nel 1931 che la National Association of Purchasing Management (NAPM) raccolse per la prima volta i dati degli acquisti. Oggi in tutto il mondo il PMI figura fra gli indicatori economici più seguiti per tastare il polso di un'economia. Normalmente gli indici vengono pubblicati il primo giorno feriale del mese: così è stato anche oggi.

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