Medico 80enne adescava minorenni online: denaro in cambio di sesso

L'uomo è stato smascherato da un'agente sotto copertura. Condanna a 18 mesi con pena sospesa.
ZURIGO - Cercava ragazze molto giovani online, chiedeva loro immagini intime e offriva tra i 200 e i 300 franchi per incontri sessuali. A fermare un medico zurighese, oggi 80enne e già condannato in passato per un caso simile, è stata un'agente sotto copertura della Polizia cantonale. Il Tribunale distrettuale di Horgen lo ha ora condannato, con rito abbreviato, a 18 mesi di pena detentiva sospesa condizionalmente, con un periodo di prova di cinque anni.
La trappola - come viene ricostruito da un articolo del Tages Anzeiger - era scattata il 30 giugno 2023. All'epoca 77enne, sposato, il medico aveva affittato una stanza sulla Seestrasse a Wädenswil per incontrare Chiara, una ragazza conosciuta in chat che sosteneva di avere 15 anni. Aveva preparato una bottiglia di vodka e portato con sé 200 franchi, il compenso concordato per l'incontro sessuale. Quando ha aperto la porta, però, si è trovato davanti un'agente sotto copertura.
L'uomo è stato arrestato e ha trascorso cinque giorni in carcerazione preventiva, confessando i fatti. Le successive perquisizioni e l'analisi dei supporti informatici hanno portato alla luce numerosi annunci sessuali pubblicati online. Con nomi utente come «Girllover» e «Milionario zurighese», cercava espressamente ragazze molto giovani. Fra gli annunci comparivano frasi come «Quale giovane studentessa vorrebbe farsi usare in cambio di denaro?», «Milionario cerca schiava sotto i 20 anni» e «Teenager ha regolarmente bisogno di soldi! Trovati un papà ricco, attraente, di 49 anni». Lui stesso si descriveva come «serio, sportivo e di bell'aspetto».
Oltre all'agente sotto copertura, cinque interlocutrici avevano risposto agli annunci, presentandosi come ragazze fra i 14 e i 17 anni. Il medico inviava loro messaggi volgari, fantasie sadomasochiste e descrizioni dettagliate di genitali, presentandosi come un «mentore» e un «maestro sadico» che addestrava schiave.
Insisteva inoltre per ricevere immagini intime. A una ragazza aveva versato 50 franchi in cambio di un video di masturbazione richiesto da lui, ricevendo una breve sequenza che mostrava delle natiche nude. Non è stato possibile stabilire chi comparisse nel filmato: gli investigatori non sono riusciti a identificare le persone con cui l'uomo chattava.
La passione per le chat e le ragazze giovani
Davanti al Tribunale distrettuale di Horgen, dove si è presentato ormai 80enne, l'imputato ha sostenuto di non riuscire «proprio a spiegarsi come sia potuto accadere», citando lo stress, un fallimento e le proprie condizioni di salute. Alla domanda del giudice sul motivo per cui cercasse «ragazzine» online, ha risposto: «Le chat mi eccitano». Il magistrato gli ha quindi chiesto se conoscesse lo scopo dell'età protetta dalla legge. «Proteggere», ha replicato, sostenendo però che oggi i giovani diventerebbero adulti prima e sarebbero in grado di decidere autonomamente cosa vogliono e cosa no. Ha negato di essere pedofilo, affermando di essere attratto semplicemente da «donne giovani, snelle, con la pelle tonica», e ha assicurato di non avere mai avuto rapporti sessuali con minorenni.
La nuova vita in Thailandia
Dopo la scarcerazione l'uomo ha cambiato vita e, alcuni mesi più tardi, si è trasferito in Thailandia. Ha descritto la sua situazione attuale come una «vacanza permanente» e ha raccontato ai giudici di trascorrere ancora molto tempo «a chattare con donne». La moglie vive invece in Svizzera ed è, secondo quanto riferito, al corrente di tutti i dettagli del procedimento penale.
La pena
Per la procuratrice, l'imputato ha mostrato scarsa consapevolezza: in lui, ha osservato, «si percepisce ben poco coinvolgimento». A pesare è anche un precedente molto simile. Già nel 2019 il medico era stato condannato per tentati atti sessuali con fanciulli a una pena pecuniaria sospesa di 150 aliquote giornaliere da 340 franchi. In quell'occasione aveva dovuto pagare soltanto una multa di 3'000 franchi e le spese procedurali. Secondo la procuratrice, quella condanna non è bastata a impedirgli di commettere nuovi reati. Se non si è arrivati a un'effettiva aggressione sessuale, ha sottolineato, è stato grazie all'intervento dell'agente sotto copertura. A favore dell'imputato è stato invece considerato il fatto che per lui fosse fondamentale il consenso delle ragazze e che, in caso di disagio e di interruzione immediata dell'incontro, offrisse loro 50 franchi per le spese.
Il Tribunale distrettuale di Horgen lo ha riconosciuto colpevole di tentati atti sessuali con fanciulli, pornografia e tentata somministrazione di alcol. La pena è di 18 mesi di detenzione sospesi condizionalmente, con cinque anni di periodo di prova. Il collegio di tre giudici gli ha inoltre imposto una psicoterapia obbligatoria, il divieto a vita di esercitare attività che comportino contatti con minorenni e la registrazione del profilo del DNA. A suo carico ci sono anche 6'900 franchi di spese procedurali.



