Cerca e trova immobili
SVIZZERA

«La guerra può comportare pericoli anche per la Svizzera»

Lo ha detto il consigliere federale Martin Pfister, sottolineando che «sussiste il rischio che si verifichino degli attentati». «Questa guerra», ha aggiunto, «potrebbe innescare un cambio di mentalità urgente e necessario».
20min/Matthias Spicher
Fonte Ats
«La guerra può comportare pericoli anche per la Svizzera»
Lo ha detto il consigliere federale Martin Pfister, sottolineando che «sussiste il rischio che si verifichino degli attentati». «Questa guerra», ha aggiunto, «potrebbe innescare un cambio di mentalità urgente e necessario».

BERNA -  Il consigliere federale e ministro della difesa Martin Pfister critica gli Stati belligeranti nella guerra in Medio Oriente. «Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran dall'aria, violando il diritto internazionale, proprio come l'Iran», ha detto.

«Non è un classico scontro militare» - Non è escluso che l'Europa venga coinvolta nella guerra, dichiara il ministro del Centro in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. «Il pericolo non si limita a un classico scontro militare, ma si estende anche a una guerra asimmetrica sotto forma di attacchi terroristici». A suo dire anche in Svizzera «sussiste il rischio che si verifichino attentati».

«La guerra potrebbe inoltre provocare un'ondata di rifugiati, cosa che avrà un impatto pure su di noi», spiega Pfister. Anche se la Svizzera non è direttamente minacciata dai missili a lungo raggio iraniani, sono possibili danni collaterali, sottolinea lo zughese.

«Abbiamo bisogno di mezzi supplementari» - Il ministro raccomanda di considerare la sicurezza in modo globale e non solo dal punto di vista militare: oltre all'esercito, anche la polizia e i servizi d'intelligence svolgono un ruolo importante. «Penso che la popolazione capirà che abbiamo bisogno di mezzi supplementari per tutto questo».

L'assenza di sistemi di difesa in caso di guerra è particolarmente preoccupante, osserva il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). «Attualmente non disponiamo di alcun mezzo per difenderci dagli attacchi a lunga distanza», sottolinea ancora una volta Pfister.

«Cambio di mentalità urgente e necessario» - È vero che l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) e l'esercito hanno creato nuove strutture, come il centro di competenza dedicato ai droni e alla robotica e il gruppo di lavoro che collabora con scienziati e aziende, aggiunge il consigliere federale, ma la minaccia è stata sottovalutata negli ultimi decenni. «Questa guerra, per quanto terribile, potrebbe innescare un cambiamento di mentalità urgente e necessario».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE