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SVIZZERA

Vacanze, quasi uno svizzero su due spende più del previsto

Lo rivela un'analisi di Banca Cler. L'esperto: «Chi conosce le proprie possibilità può anche concedersi consapevolmente qualche strappo alla regola»
Vacanze, quasi uno svizzero su due spende più del previsto
Depositphotos (haveseen)
Fonte Ats
Vacanze, quasi uno svizzero su due spende più del previsto
Lo rivela un'analisi di Banca Cler. L'esperto: «Chi conosce le proprie possibilità può anche concedersi consapevolmente qualche strappo alla regola»

BASILEA - Le vacanze sono molto importanti per gli svizzeri, che sono quindi anche disposti a superare i limiti del budget: il 44% della popolazione spende più del previsto in questo settore, secondo uno studio condotto per conto della Banca Cler.

Le vacanze appaiono un bene irrinunciabile: stando al sondaggio - condotto in agosto fra 1000 persone dall'istituto Corespective nella Svizzera tedesca e romanda - il 94% le ha prese o programmate in relazione al 2026. Particolarmente apprezzate sono le ferie estive, che con il 72% sono in testa alla classifica. La maggior parte si reca all'estero: il 72% degli interpellati ha trascorso le vacanze al di fuori della Svizzera, specie in Europa. Solo una persona su dieci ha varcato i confini continentali per i soggiorni estivi, ma i giovani lo fanno più spesso. Il 28% ha trascorso le vacanze nella Confederazione: il 19% in un'altra località elvetica, il 9% a casa.

Sul fronte del budget, il 43% stabilisce un limite chiaro prima di partire: tra costoro il 47% lo rispetta alla lettera, il 9% spende meno e il 44% lo supera. Il 38% risparmia in modo mirato per le vacanze e quasi un intervistato su quattro (24%) investe più in viaggi che nella previdenza; tra chi ha un reddito mensile lordo inferiore a 6000 franchi la percentuale sale al 28%.

Le spese extra riguardano soprattutto vitto e bevande (61%), shopping e souvenir (48%), come pure gite, biglietti d'ingresso ed eventi (47%). In media le vacanze estive durano 13 giorni e costano circa 2400 franchi. I romandi partono più a lungo e spendono di più: 15 giorni e quasi 2700 franchi, contro i 13 giorni e quasi 2300 franchi degli svizzeri tedeschi.

Malgrado gli sforamenti, prevalgono sensazioni positive: il 46% è contento di essersi concesso qualche strappo alla regola, il 55% ritiene di avere comunque le finanze sotto controllo, mentre solo il 9% si pente e il 12% se ne fa una colpa. Per Samuel Meyer, CEO di Banca Cler, il dato riflette il valore della chiarezza finanziaria: «Chi conosce le proprie possibilità può anche concedersi consapevolmente qualche strappo alla regola: e ciò senza perdersi d'animo», sottolinea.

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