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SVIZZERA

L'autunno del rincaro

Benzina, diesel e nafta ma non solo anche cassa malati (domani si saprà di quanto), affitti e ipoteche. Con l'inverno in vista le spese per svizzeri (e ticinesi) si accumulano e l'inflazione guarda già al rialzo.
L'autunno del rincaro
Ti-Press / Alessandro Crinari
Fonte Blick
L'autunno del rincaro
Benzina, diesel e nafta ma non solo anche cassa malati (domani si saprà di quanto), affitti e ipoteche. Con l'inverno in vista le spese per svizzeri (e ticinesi) si accumulano e l'inflazione guarda già al rialzo.

ZURIGO - A lungo è rimasta sotto controllo, ma ora l'inflazione è tornata. A settembre si è attestata allo 0,8% e, secondo le previsioni, supererà presto la soglia dell'1%.

La Banca nazionale svizzera (BNS) stima un rincaro dell'1,2% nei prossimi sei mesi. In pratica, fare la spesa, spostarsi in auto e scaldare casa costerà di nuovo sensibilmente di più.

A soffrire sono soprattutto le economie domestiche con redditi bassi e medi per i quali l'incremento incide in maniera netta sulla qualità della vita.

Il Blick ha stilato una lista su dove finiremo per spendere di più, categoria per categoria.

Premi di cassa malati: la stangata che non compare (mai) nelle statistiche
In diversi cantoni (e soprattutto in Ticino) la spesa più pesante, eppure l'indice ufficiale dei prezzi non ne tiene conto. Il portale di confronto bonus.ch prevede per il 2027 un aumento dei premi tra il 4,5 e il 5%. Un adulto pagherà in media circa 487 franchi al mese, il 30% in più rispetto al 2022. L'entità dell'aumento verrà comunicata questo martedì dalla Confederazione.

Il Ticino, da anni vessato in maniera severa, quest'anno è riuscito a ridurre le spese sanitarie e ci si aspetta un aumento più lieve rispetto ad altri cantoni. Ma, come spesso capita, le previsioni teoriche sono una cosa e la realtà dei fatti è un'altra.

Quello della cassa malati è un problema sistemico che colpisce popolazione e istituzioni, con le prime che fanno fatica a coprire i costi delle bollette e le seconde che non riescono a coprire i sussidi per chi ne fa richiesta (e, nel caso ticinese, le due iniziative sul tema, approvate dalla popolazione, risultano un ulteriore fattore di complicazione.

A soffrire sono le famiglie con redditi medio-bassi, che hanno un limitato potere d'acquisto ma non hanno diritto ai sussidi.

Nafta: +70% in un anno
Chi si scalda a nafta fatica a crederci: oggi cento litri costano oltre 162 franchi, il 70% in più rispetto a un anno fa. E il peggio potrebbe non essere passato. La situazione geopolitica rende i prezzi dell'energia imprevedibili.

Anche il gas è destinato a rincarare quest'inverno. A pagare il conto sono di nuovo soprattutto i redditi più modesti, che più spesso vivono in edifici vecchi riscaldati a gasolio o a gas.

Chi guadagna di più abita invece spesso in case moderne con pompa di calore e pannelli solari sul tetto.

Da segnalare anche il rincaro (silenzioso ma netto) sul prezzo pellet, del quale si sono accorti in diversi in queste settimane di temperature che virano al freschino.

Benzina e diesel: il pieno diventa sempre di più un lusso
Che le cose alla pompa del distributore si stiano facendo di giorno in giorno sempre più difficili non è un segreto per nessuno. Stando al radar dei prezzi del TCS in Svizzera la benzina viaggia su una mediana di 2,14 franchi al litro, circa 50 centesimi in più rispetto a inizio anno.
Per non parlare del diesel: 2,46 franchi, quasi 70 centesimi in più. Per molti, soprattutto per chi utilizza il proprio veicolo per lavoro o per recarvisi, non è una spesa che si può semplicemente limitare. Nel caso delle aziende, è verosimile che queste ultime finiranno per rifarsi dei costi extra sui clienti (e sui prezzi della merce).

Affitti dal rincaro facile
Gli affitti degli appartamenti messi sul mercato crescono da anni e continuano a salire. Secondo l'Ufficio federale di statistica, in media ad agosto sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese precedente (che aveva mostrato per la prima volta un calo) e dell'1,5% su base annua. Ovviamente ogni cantone e ogni regione ha la sua realtà.

Con il ritorno dell'inflazione, anche chi ha un contratto in corso rischia di trovarsi il rincaro... nel conguaglio di fine anno.

Anche le ipoteche sono in rialzo
Anche i tassi ipotecari sono saliti in modo marcato. Se la BNS dovesse alzare il tasso guida, i primi a sentirne gli effetti sarebbero i proprietari con un'ipoteca SARON, che si adegua rapidamente.

Il risparmio si fa (quasi) impossibile
Entro la fine del 2025 i salari reali avevano in gran parte recuperato l'ultima ondata inflazionistica. Ora però, lo shock inatteso dei prezzi dell'energia potrebbe cancellare i benefici anche per chi aveva ottenuto un adeguamento dello stipendio rispetto all'inflazione.

E risparmiare è già difficile. Secondo un sondaggio condotto da Baloise e YouGov Svizzera, solo circa la metà degli intervistati era riuscita a mettere da parte qualcosa nell'arco di sei mesi. L'ostacolo citato più spesso sono i costi fissi troppo alti.

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