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Pianificazione ospedaliera, Quadranti: «I dati del 2019 sono ancora adeguati?»

Al centro dell'interrogazione le osservazioni emerse durante la consultazione, l'evoluzione dell'offerta stazionaria e il possibile impatto sui costi della salute e sull'attribuzione dei mandati.
Pianificazione ospedaliera, Quadranti: «I dati del 2019 sono ancora adeguati?»
Depositphotos (urfingus)
Pianificazione ospedaliera, Quadranti: «I dati del 2019 sono ancora adeguati?»
Al centro dell'interrogazione le osservazioni emerse durante la consultazione, l'evoluzione dell'offerta stazionaria e il possibile impatto sui costi della salute e sull'attribuzione dei mandati.

BELLINZONA - La pianificazione ospedaliera e, in particolare, i criteri adottati per determinare il fabbisogno sono al centro di un'interrogazione di Matteo Quadranti, capogruppo del PLR, rivolta al Consiglio di Stato. Quadranti chiede di fare il punto sulle criticità emerse durante la consultazione e di chiarire la posizione del Governo sulle osservazioni formulate da prio.swiss.

Il 1° giugno 2026 il Consiglio di Stato ha avviato la consultazione sulla proposta di attribuzione dei mandati di prestazione nei settori somatico acuto, della riabilitazione e della psichiatria. Secondo prio.swiss, spiega Quadranti, uno dei principali punti critici è il ricorso ai dati del 2019, utilizzati per stimare il fabbisogno. Al momento dell'istituzione della commissione consultiva, nel 2022, erano infatti i più recenti disponibili, poiché quelli del 2020 e del 2021 erano stati condizionati dalla pandemia. Oggi, tuttavia, questi dati rischiano di non rispecchiare più adeguatamente la situazione attuale.

Matteo Quadranti pone quindi al Consiglio di Stato una serie di domande:

    1. Quali criticità sono emerse dalla procedura di consultazione per quanto concerne gli altri attori consultati? Come pensa il Consiglio di Stato di risponderà a tali criticità?
    2. Come si posiziona il Consiglio di Stato in merito ai punti sollevati nella presa di posizione di prio.swiss?
    3. Sulla questione specifica del calcolo del fabbisogno:
    • Il Consiglio di Stato non considera che un calcolo del fabbisogno basato sui dati 2019 (per una pianificazione che verrà verosimilmente pubblicata nel 2026) comporti il rischio di una stima del fabbisogno fuorviante? La non presa in considerazione delle evoluzioni degli ultimi anni e di importanti riforme (spinta verso l’ambulatoriale, EFAS) non porta a attribuire un numero eccessivo di mandati rispetto al bisogno effettivo in ambito stazionario? 
    • Il Consiglio di Stato ha valutato la possibilità di aggiornare il calcolo del fabbisogno con dei dati post-pandemici? Qual è l’anno più recente per cui sarebbero a disposizione tutti i dati necessari per un aggiornamento del calcolo? 
    • I dati disponibili più recenti dove si situano rispetto allo scenario minimo, medio, massimo del calcolo del fabbisogno? 
    • Quale impatto potrebbe avere un calcolo del fabbisogno fuorviante sui costi della salute? Il Consiglio di Stato non ritiene che un calcolo del fabbisogno più aggiornato sia necessario anche per una migliore gestione e un più efficace controllo sui costi della salute? 
    • Il Consiglio di Stato non considera che basare una pianificazione ospedaliera su un calcolo del fabbisogno troppo elevato possa rappresentare un argomento decisivo di fronte ad un ricorso contro la pianificazione ospedaliera, bloccando così la pianificazione per i prossimi anni?
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