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SVIZZERA

Caldo infernale: ecco gli strani espedienti adottati per combatterlo

Le città svizzere, Lugano e Bellinzona comprese, si sono attivate per portare un po' di freschezza nei centri. E tra alberi high tech e mappe dei luoghi dei luoghi freschi, non mancano le sorprese.
Caldo infernale: ecco gli strani espedienti adottati per combatterlo
Città di Bellinzona
Fonte NZZ
Caldo infernale: ecco gli strani espedienti adottati per combatterlo
Le città svizzere, Lugano e Bellinzona comprese, si sono attivate per portare un po' di freschezza nei centri. E tra alberi high tech e mappe dei luoghi dei luoghi freschi, non mancano le sorprese.

BERNA - Non si soffre solo in Ticino. L'intera Svizzera è stretta nella morsa del caldo. E nelle ultime settimane le città rossocrociate sono corse ai ripari con espedienti di vario tipo. Alcuni piuttosto comuni, altri decisamente fuori dagli schemi. A fare una panoramica è la NZZ.

Alberi refrigeranti
A Soletta sono stati messi in uso degli alberi high-tech. Si tratta di alberi mobili collocati in grandi vasi-vasca con un serbatoio integrato da 800 litri. Livello dell’acqua e temperatura possono essere monitorati tramite app.

Il progetto di ricerca "Mobile Urban Green", che si cela dietro questi alberi, è della Scuola universitaria professionale di Berna. Il professor Stefan Jack, intervistato dalla radio SRF, si è detto colpito dalla «enorme capacità di raffreddamento degli alberi»: durante una calda giornata estiva, la temperatura percepita nei loro paraggi si riduce di 13-19 gradi.

Supporto e risposte per gli anziani
A Lucerna si pensa invece alla popolazione anziana. La città ha infatti comunicato che dal terzo giorno di canicola in avanti i 7'700 residenti over 75 che risiedono ancora al loro domicilio hanno la possibilità di ricevere una telefonata quotidiana dalla Croce Rossa per porre le loro domande e ricevere risposte puntuali.

Le mappe del fresco
A Zurigo, invece, la Città ha installato dei manifesti alle stazioni dei tram con mappe che indicano i luoghi in prossimità che promettono refrigerio. Vengono quindi segnalate fontane, parchi, rive dei fiumi e del lago, ma anche chiese.

Un'iniziativa simile è stata lanciata anche a Lugano, che ha messo a disposizione una mappa digitale degli "spazi freschi". Sulla carta vengono indicati ben 30 luoghi, tra cui spiccano biblioteche, musei, parchi, lidi, piscine e fontane.

La fontana...ritardataria
A Bellinzona, invece, è tornata per il secondo anno la fontana con i giochi d'acqua in Piazza del Sole. L'installazione presenta una superficie di 100 metri quadri ed è dotata di oltre 1'000 getti gestiti tramite un software che crea giochi dinamici e coreografici accompagnati da musica e, nelle ore solari, da effetti luminosi. La fontana è però stata messa in funzione solo il 10 di luglio, con un certo ritardo rispetto all'inizio della canicola in Ticino.

I primi divieti
Intanto nei cantoni di Basilea Campagna e Soletta è stato introdotto il divieto di fare il bagno in diversi fiumi, almeno nelle zone più frequentate. Il motivo sono i pesci sotto stress a causa del calore.

La scarsità di acqua, infine, inizia a farsi sentire. Il Comune di Egliswil, in canton Argovia, si è appellato alla popolazione chiedendo di non irrigare il prato e le siepi con acqua potabile e di non lavare le auto. Anche in casa si invita alla parsimonia «facendo docce più brevi».

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