La cannabis arriva per posta e puoi testarla

Parte la prima consegna postale legale per la canapa a fini terapeutici. Uno studio pilota di San Gallo coinvolgerà fino a 5.000 partecipanti
SAN GALLO - È la prima volta che succede in Svizzera e farà parte di uno studio di ricerca: la cannabis arriverà per posta a casa. La riceveranno i partecipanti di San Gallo che hanno deciso di prendere parte allo studio realizzato dallo Swiss Cannabis Research che dopo l’esperienza di Zurigo amplia la propria attività e lancia una nuova ricerca. L'iniziativa sangallese coinvolgerà fino a 5.000 partecipanti e punta a fornire basi scientifiche per una regolamentazione responsabile del consumo, della vendita e della distribuzione di cannabis contenente THC per uso non medico.
Nel Canton Zurigo, dove il progetto è attivo da circa due anni, oltre 7.000 persone consumano cannabis a fini di studio, con due terzi che possono accedervi legalmente. Si tratta del più ampio studio svizzero sul tema, seguito da un team indipendente dell’Università di Zurigo e dal KOF dell’ETH di Zurigo.
«Da subito i consumatori di cannabis possono iscriversi allo studio di San Gallo», afferma Paul-Lukas Good, presidente dell’associazione Swiss Cannabis Research. Dei 5.000 partecipanti previsti, circa 3.300 potranno, nei prossimi cinque anni, consumare cannabis in un contesto regolato e acquistarla legalmente presso Swiss Cannabis Center dedicati e farmacie. Per una parte dei partecipanti sarà inoltre introdotta, per la prima volta in Svizzera, la consegna postale dei prodotti.
Criteri di accesso e gruppo di controllo
Le iscrizioni sono aperte ai residenti nei comuni partecipanti del Canton San Gallo tramite il sito www.stgallen.pilotversuche.ch. L’accesso è regolato da criteri precisi: i candidati devono essere maggiorenni, già consumatori di cannabis, non in gravidanza né in fase di allattamento e senza patologie incompatibili con il consumo. I colloqui di ammissione si terranno a San Gallo, Winterthur e Zurigo.
Un terzo dei partecipanti sarà assegnato a un gruppo di controllo senza accesso alla cannabis legale, continuando quindi a rifornirsi dal mercato nero. «Il focus del nostro studio è sulle conseguenze economiche e sociali della legalizzazione della cannabis, che analizzeremo per una regolamentazione responsabile dei prodotti a base di cannabis. Il nostro obiettivo è creare basi scientifiche per il processo decisionale politico attraverso disegni di ricerca innovativi», spiega Good. I primi dati significativi sono attesi tra uno o due anni, mentre i risultati conclusivi arriveranno dopo cinque anni.
Punti vendita e distribuzione
A partire dall’autunno 2026, i partecipanti potranno acquistare cannabis in farmacie a Sargans, Buchs e Rorschach, oltre che nei Swiss Cannabis Center di Wil e Rapperswil. In alternativa, sarà possibile ricevere i prodotti direttamente a domicilio tramite spedizione postale. Il progetto sarà seguito da un team scientifico indipendente dell’Università di Zurigo e dell’ETH, mentre i medici dell’Arud, il principale centro svizzero per la medicina delle dipendenze, si occuperanno del supporto ai partecipanti. «Il nostro progetto mira a sostenere i partecipanti nel consumare in modo moderato e possibilmente senza tabacco. In questo modo contrastiamo il mercato nero e promuoviamo la prevenzione delle dipendenze», sottolinea Good.



