Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Denuncia contro Cassis: già emesso il decreto di non luogo a procedere

La denuncia, estesa anche ad altri consiglieri federali, era di complicità con Israele nei crimini commessi a Gaza.
20 Minuten / Matthias Spicher
Fonte ATS
Denuncia contro Cassis: già emesso il decreto di non luogo a procedere
La denuncia, estesa anche ad altri consiglieri federali, era di complicità con Israele nei crimini commessi a Gaza.

BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha già emesso i decreti di non luogo a procedere in seguito alla denuncia presentata lo scorso anno per complicità con Israele nei crimini commessi a Gaza contro alcuni consiglieri federali, tra cui Ignazio Cassis.

I 25 avvocati elvetici che martedì hanno denunciato Cassis alla Corte penale internazionale (CPI) non ne erano a conoscenza.

Lo ha indicato all'agenzia Keystone-ATS il portavoce dell'MPC, Maximilian Tikhomirov, confermando una notizia in tal senso della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RSI). Secondo il portavoce, contro decisioni di non luogo a procedere non è possibile ricorrere, perché l'avvocato denunciante non ne ha diritto, non essendo parte lesa né accusatore privato

Contattato dalla RSI, uno degli avvocati, Christophe Schaffter, non sapeva che la questione fosse stata evasa. Nemmeno gli altri 24 legali che hanno poi denunciato Cassis all'Aia, supportati da un collettivo comprendente due ex funzionari del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), non erano a conoscenza del non luogo a procedere. Secondo la Radiotelevisione, tale aspetto non è irrilevante, poiché l'eventuale seguito della loro denuncia da parte della Cpi dipende anche da quanto è stato già deciso nella Confederazione.

Tra l'altro, oltre ai consiglieri federali Cassis, Karin Keller-Sutter e Guy Parmelin, stando alla RSI erano stati denunciati anche il loro collega di governo Martin Pfister e colei che l'ha preceduto alla testa del Dipartimento della difesa (DDPS), Viola Amherd.

In una conferenza stampa tenutasi martedì a Berna, gli avvocati hanno dichiarato che è necessario avviare un'indagine contro il responsabile del DFAE. A loro avviso, la Svizzera avrebbe violato le Convenzioni di Ginevra e non avrebbe rispettato il diritto internazionale umanitario.

Sempre secondo i 25 legali, Cassis avrebbe dovuto prendere tutte le misure a sua disposizione per impedire che venissero commessi tali crimini da parte di Israele o, come minimo, non favorirli in alcun modo, cosa che non ha fatto.

Inoltre, il consigliere federale ticinese avrebbe dovuto interrompere tutte le relazioni commerciali con Israele, continuare a finanziare l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, UNRWA, vietare completamente l'esportazione di armi e beni a duplice uso (civile e militare) e utilizzare la sua influenza diplomatica, morale ed economica per impedire il genocidio.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE