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I RACCONTI DELLA F1

Contratti, miliardi e piste in bilico. Intanto il Martello colpisce ancora

Uno sguardo al futuro della Formula 1 tra contratti in scadenza, circuiti a rischio e nuovi ingressi nel calendario mondiale.
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Contratti, miliardi e piste in bilico. Intanto il Martello colpisce ancora
Uno sguardo al futuro della Formula 1 tra contratti in scadenza, circuiti a rischio e nuovi ingressi nel calendario mondiale.
SPORT: Risultati e classifiche

MONTE CARLO - Ebbene sì, cari amici, anche tra i muretti di Montecarlo il vincitore del prestigiosissimo e assolutamente non ufficiale Premio Martello è sempre lui: Andrea Kimi Antonelli. Anzi no, oggi lo chiameremo semplicemente Andrea, perché essere banali non è mai stato il nostro forte.

La cronaca del weekend la conoscete già. Gli appassionati hanno divorato analisi, onboard, classifiche e polemiche. Quindi andiamo al sodo: sulle strade del Principato Andrea martella, Charles martella pure lui... ma il muro. Fine della storia.

Oggi invece apriamo una finestra su un altro campionato, quello che si corre lontano dall'asfalto: la gara dei contratti multimilionari che tiene in vita il calendario mondiale.

La prima vittima annunciata è Zandvoort. Il contratto scade nel 2026 e il Gran Premio d'Olanda sembra destinato a salutare il Circus. Troppi costi, margini sempre più ridotti e conti che non tornano.

Nel 2028 toccherà a Singapore e Portimao. Per la gara in notturna il rinnovo appare quasi scontato, mentre sul circuito portoghese aleggia qualche nuvola.

Nel 2029 arriverà il turno della leggendaria Suzuka. Liberty Media ha già mandato il messaggio: per restare nel mondiale serviranno investimenti importanti. Tribuna dopo tribuna, struttura dopo struttura, il conto sarà decisamente salato.

Il 2030 vedrà scadere Arabia Saudita, Shanghai, Baku, San Paolo e Abu Dhabi. Qui il semaforo sembra verde per tutti.

Nel 2031 toccherà invece a tre monumenti della Formula 1: Monza, Spa e Istanbul. Per il Tempio della Velocità i lavori sono già stati programmati e il rinnovo appare una formalità. Più delicata la situazione di Spa, che potrebbe alternarsi con un'altra sede europea ancora avvolta nel mistero.

Poi arriveranno Budapest e Losail nel 2032, Silverstone e Austin nel 2034, mentre Monaco, Montreal e la nuova Madrid si presenteranno all'appuntamento del 2035. Per il Principato e il Canada la firma sembra poco più di una formalità. Bahrain è blindata fino al 2036. Melbourne e Las Vegas fino al 2037. Miami e Spielberg addirittura fino al 2041.

Praticamente un'eternità in Formula 1. Ma attenzione, perché la fila fuori dall'ufficio di Liberty Media continua ad allungarsi. La Svizzera sogna il grande ritorno dopo oltre settant'anni: il divieto storico di ospitare gare automobilistiche è stato abolito e il governo guarda con interesse alla Formula 1. Al momento non esiste ancora un progetto concreto né un circuito designato, ma la porta è finalmente aperta.

Nel frattempo il Sudafrica resta il candidato numero uno per riportare la Formula 1 in Africa. Anche la Thailandia spinge forte, mentre la Corea del Sud lavora sottotraccia per un clamoroso ritorno. Insomma, le penne sono cariche d'inchiostro, i contratti sono pronti e il futuro del mondiale è ancora tutto da scrivere. E mentre manager, governi e organizzatori fanno i conti con miliardi, rinnovi e strategie, noi torniamo a fare quello che ci piace di più: guardare le monoposto sfrecciare.

La Formula 1 torna infatti già questa domenica a Barcellona. Tra un olé e l'altro, ricordate sempre la regola più importante: nel dubbio piedone sul gas, sempre e comunque. Alla prossima.

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