I lampi della Svizzera inceneriscono il Canada

Vittoria e primo posto per la Nazionale
I rossocrociati torneranno in campo il 2 luglio (il 3 luglio per chi segue la partita in Europa)
Vittoria e primo posto per la Nazionale
I rossocrociati torneranno in campo il 2 luglio (il 3 luglio per chi segue la partita in Europa)
VANCOUVER - Prova solida della Svizzera che, compatta e capace di accelerazioni violente, ha battuto 2-1 il Canada nella sua terza fatica Mondiale, qualificandosi da prima del Gruppo B.
Vincere per chiudere in bellezza un girone cominciato così così. Vincere per guadagnare qualche giorno di riposo in più e un incrocio più comodo (sulla carta) nei sedicesimi di finale. Contro la selezione nordamericana la Nazionale aveva un solo obiettivo.
E, nel tentativo di raggiungerlo, ha cominciato con il giusto piglio, annullando la fisicità rivale con un fraseggio stretto e intelligente. Scelta che le ha dato il controllo del gioco e che le ha permesso, all’11’, di crearsi due occasioni giganti. La prima sprecata da Embolo, che ha calciato addosso a Crepeau, la seconda da Manzambi, che a porta vuota ha centrato Cornelius. Scampato il pericolo e prese le misure alla manovra rivale, i padroni di casa sono cresciuti con il passare del tempo, arrivando a graffiare con Larin al 33’ e con Ahmed al 41’ (Kobel sempre attento). La Svizzera? Pochino: solo una punizione calciata alta da Xhaka.
Come nella prima frazione, pure nella seconda i rossocrociati sono partiti bene. A differenza dei primi 45’, però, sono anche stati concreti. Alla prima azione Manzambi ha sfondato sulla destra e messo in mezzo una palla invitante. Embolo ha fatto “velo” e Vargas, solissimo, ha piazzato il vantaggio. La reazione locale non si è vista e così, alla seconda occasione creata, la Nati è nuovamente passata. Bravo ad addomesticare un lancio in profondità, Embolo ha attirato su di sé la difesa per poi “scaricare” all’accorrente Manzambi. Il 20enne ha calciato un diagonale senza troppe pretese, che ha tuttavia trovato impreparato l’incerto Crepeau (57’).
Fatti tre cambi in una volta sola per tentare di rianimare i suoi, Marsch ha disegnato un Canada più offensivo e agguerrito. Una selezione che però, a lungo, non è riuscita a incunearsi nell’area presidiata da Kobel. La prima occasione l’ha avuta David, sul quale Elvedi si è immolato (68’). Sette minuti più tardi il forcing nordamericano si è in ogni caso concretizzato. Merito di Saliba che, con una bella iniziativa, ha fatto sbandare la difesa elvetica e servito una palla dolce a Promise David. Tap-in e svantaggio dimezzato. In piena fiducia, i rappresentanti del paese della foglia d’acero hanno continuato a spingere, sfiorando il pari al 79’ e al 91’ con Cornelius e al 95’ con Johnston. Imprecisi, non sono comunque stati in grado di affondare i colpi e così, al triplice fischio dell’arbitro, sono stati costretti a dare una delusione ai 52’000 (abbondanti) che hanno riempito il BC Place.
SVIZZERA-CANADA 2-1 (0-0)
Reti: 46' Vargas 1-0; 57' Manzambi 2-0; 76' Promise David 2-1.
SVIZZERA: Kobel; Rodriguez, Jaquez (74' Widmer), Elvedi Akanji; Freuler, Xhaka, Sow (74' Aebischer), Vargas (80' Ndoye), Manzambi (85' Fassnacht); Embolo (85' Itten).
CANADA: Crepeau; Laryea (83' Shaffelburg), Johnston, De Fougerolles, Cornelius; Saliba, Choiniere (58' Eustaquio), Ahmed (58' Millar), Buchanan (75' Promise David); Larin (58' Oluwaseyi), David.








