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«Più determinata che mai»: la FIFA difende Infantino

La FIFA parla di un tentativo «coordinato e continuo» di indebolire l’organizzazione e il suo presidente Gianni Infantino.
«Più determinata che mai»: la FIFA difende Infantino
IMAGO/STEINSIEK.CH
«Più determinata che mai»: la FIFA difende Infantino
La FIFA parla di un tentativo «coordinato e continuo» di indebolire l’organizzazione e il suo presidente Gianni Infantino.
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ZURIGO - La FIFA e il suo presidente Gianni Infantino rispondono alle critiche e parlano di un tentativo «coordinato e continuo» di indebolire l’organizzazione. In un messaggio pubblicato su X, la federazione internazionale denuncia la diffusione di informazioni «inesatte o fuorvianti» e afferma che reagirà con fermezza, sottolineando che le speculazioni non dovrebbero essere presentate come fatti.

Senza indicare media o attori specifici, la FIFA evoca notizie «infondante» o «manifestamente false» sul proprio operato e su Infantino. L’ente ribadisce di voler restare concentrato sulla propria missione, ovvero rendere il calcio «davvero mondiale», aggiungendo di essere «più determinato che mai» a portarla avanti.

Dopo oltre dieci anni alla guida della FIFA, il dirigente vallesano è al centro di crescenti critiche. Il progetto di aprire il capitale delle competizioni a investitori privati è stato rapidamente accantonato sotto pressione, in particolare da parte dell’UEFA, che si era opposta con forza arrivando a chiedere le sue dimissioni.

Le tensioni si estendono anche ad altre federazioni. Quella norvegese, guidata da Lise Klaveness, ha invitato Infantino a lasciare l’incarico, ritenendo che abbia perso la fiducia necessaria. In Europa, diverse federazioni minacciano il boicottaggio delle competizioni FIFA, mentre Inghilterra, Svezia, Galles e Serbia hanno già ritirato pubblicamente il loro sostegno.

Il portavoce della FIFA ha precisato che chi non gode dell’appoggio delle associazioni membri non dovrebbe cercare di ottenere risultati attraverso «accuse, insinuazioni o disinformazione». Pur dichiarandosi aperta a critiche legittime, la federazione respinge ogni tentativo di «distorcere i fatti» o diffondere accuse infondate, ribadendo la legittimità del mandato del presidente.

Nel frattempo, nuove polemiche sono emerse in relazione a un’indennità di partenza versata dall’UEFA a una ex collaboratrice di Infantino nel 2011, quando era segretario generale. Secondo quanto riportato dal "Telegraph", la donna avrebbe beneficiato anche di una rapida promozione. Infantino nega qualsiasi comportamento inappropriato e, in una dichiarazione ripresa da "Bild", la FIFA definisce «diffamatorie» le insinuazioni su eventuali violazioni di regole o statuti.

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