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Valeva 15 milioni, adesso ne vale 50, in un anno potrebbe valerne 80

Ora tutti conoscono Manzambi
Valeva 15 milioni, adesso ne vale 50, in un anno potrebbe valerne 80
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Valeva 15 milioni, adesso ne vale 50, in un anno potrebbe valerne 80
Ora tutti conoscono Manzambi
Arno Rossini: «Fossi Yakin, Johan lo fare giocare titolare tutta la vita»
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INGLEWOOD - Due gol ti cambiano la vita. Questo, almeno, è successo a Johan Manzambi il quale, assoluto protagonista del successo della Svizzera sulla Bosnia - doppia marcatura firmata da subentrante -, si è improvvisamente scoperto chiacchieratissimo sui media di mezzo mondo. E sui taccuini dei direttori sportivi di mezzo mondo.

«Prima del Mondiale un dirigente avveduto avrebbe potuto strapparlo al Friburgo per una quindicina di milioni di euro - ha sottolineato Arno Rossini - ora credo ce ne vogliano una cinquantina. E gli incontri con la Nazionale sono appena cominciati».

Radio mercato racconta che Giovanni Manna, dirigente nel Napoli di De Laurentiis ed ex Lugano, abbia tentato di prenderlo nella finestra di mercato dello scorso gennaio.
«Sarebbe stato un gran colpo, uno di quelli in grado di cambiare il volto di una squadra. Ora invece la palla è tra i piedi del Friburgo. E, fossi nel club tedesco, io terrei duro e non venderei. Manzambi è in rampa di lancio, “rischia” di valere molto di più la prossima estate, anche un’ottantina di milioni».

E Johan, invece, cosa dovrebbe fare?
«Lo cercheranno in tanti, anche grandi club. Dovrebbe tenere duro. Rimanere a Friburgo, in un campionato competitivo come la Bundesliga e dove potrebbe anche giocare in Conference League, per me sarebbe infatti la scelta giusta. Potrebbe così completare il suo processo di crescita con maggiore tranquillità per poi tentare il grande salto».

Perché è scontato che “arrivi”?
«È davvero forte, se è questo che volete sapere. Meglio di Embolo alla stessa età. È tecnicamente più bravo e fisicamente può diventare più potente. Poi ha qualcosa che Breel non aveva e ancora non ha: la testa. È motivato e vuole arrivare e questa cosa la si è vista proprio contro la Bosnia: uno che non è “centrato” non riesce ad avere un impatto immediato sulla partita».

È entrato e ha fatto la differenza. Sarà così anche nel prosieguo del Mondiale?
«Spero di no. Spero piuttosto che, tenendo conto della sua condizione e delle sue qualità, Murat lo faccia partire dal 1’. Fossi il selezionatore, con me giocherebbe titolare tutta la vita. Ogni Mondiale ha il suo eroe a sorpresa, Johan ha tutto per essere quello di questa Coppa del Mondo».

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