Xhaka tuona: «Siamo ben lontani dal poter parlare del miglior Mondiale di sempre»

Il nostro capitano manda un ulteriore monito a tutto l'ambiente
Il nostro capitano manda un ulteriore monito a tutto l'ambiente
SANTA CLARA - Per la Svizzera è un esordio mondiale da dimenticare. Contro il modesto Qatar, squadra al primo punto nella storia del torneo, gli elvetici non sono andati oltre l'1-1.
«Nel calcio ci sono cose belle e cose brutte - ha dichiarato il nostro capitano Granit Xhaka a SRF - Se non segni, subisci gol. Forse abbiamo perso la pazienza e abbiamo sentito l'urgenza di trovare a tutti i costi il secondo gol. Sapevamo che stavano aspettando il loro momento. E lo hanno sfruttato».
Un debutto inatteso. «Dobbiamo essere realisti. Siamo ben lontani dal poter parlare del miglior Mondiale di sempre o di qualcosa del genere. Sognare è bello, ma bisogna anche agire, ed è sempre la parte più difficile. Dobbiamo restare con i piedi per terra e guardare avanti».
Queste, invece, le parole di Manuel Akanji. «Il problema di oggi è stata la mancanza di efficienza. Non credo che avremmo potuto creare più occasioni: ne abbiamo avute tante, e anche molto buone. Alla fine stiamo giocando un Mondiale e, se concedi all'avversario 94 minuti per rientrare in partita, prima o poi succede. Possiamo prendercela solo con noi stessi».







