Pioggia di critiche su Infantino alla vigilia del Mondiale

A poche ore dall'inizio della competizione, il numero 1 della FIFA giustifica gli alti prezzi dei biglietti e prende posizione sulle critiche. I media internazionali reagiscono duramente.
A poche ore dall'inizio della competizione, il numero 1 della FIFA giustifica gli alti prezzi dei biglietti e prende posizione sulle critiche. I media internazionali reagiscono duramente.
NEW YORK - A poche ore dalla cerimonia d'apertura del Mondiale a Mexico City, il presidente della FIFA Gianni Infantino è tornato a parlare in una delle sue rare conferenze stampa. Nei circa 30 minuti concessi ai media, il numero uno del calcio mondiale ha lasciato poco spazio alle polemiche, invitando più volte a «parlare di calcio». Un appello che, però, non ha convinto tutti.
Negli Stati Uniti, il quotidiano sportivo The Athletic ha usato toni durissimi, accusando il presidente della FIFA di minimizzare le criticità che accompagnano il torneo. Secondo la testata, il Mondiale avrebbe superato una «soglia invisibile», arrivando a essere paragonato a una «Morte Nera» da cui non è più possibile tornare indietro. Infantino, sempre secondo il giornale, continuerebbe a liquidare le contestazioni come semplici inconvenienti lungo il percorso.
Anche nel Regno Unito il giudizio è tutt'altro che benevolo. The Independent ha definito l'incontro con la stampa «un inizio caotico per il Mondiale», mentre dal Messico emergono perplessità di altro tipo. Il quotidiano sportivo Récord sottolinea come, alla vigilia del calcio d'inizio, nelle città ospitanti non si respiri ancora quell'entusiasmo popolare che solitamente accompagna un evento di questa portata.
A fare da sfondo ci sono anche le tensioni sociali che attraversano il Nord America: dalle proteste in Messico alle operazioni contro i migranti negli Stati Uniti, fino ai recenti episodi di violenza registrati in Canada. Un contesto che contribuisce ad alimentare il dibattito attorno al torneo.
Tra i temi più controversi restano i prezzi dei biglietti. Nonostante le critiche, Infantino ha difeso con fermezza la politica tariffaria della FIFA, ribadendo che assistere a una Coppa del Mondo rappresenta «un'esperienza unica».
Una giustificazione che non convince tutti. Secondo Mediotiempo, infatti, il Mondiale 2026 è già destinato a entrare nella storia come il più costoso di sempre. Così, mentre il conto alla rovescia sta per terminare, le polemiche continuano a farsi sentire quasi quanto il calcio giocato.






