«Lapierre grande. Johansson fantahockey. Prenderemo quattro stranieri di movimento»

Roland Habisreutinger ha motivato il rinnovo del canadese e disegnato – in parte – il Lugano che verrà. «Per Müller poco spazio, ma la prossima stagione...»
LUGANO – Prima è stato visto solo come un provocatore con i muscoli. Poi se ne sono apprezzate la voglia e la leadership. Infine si è scoperto che pure in quanto a classe non era messo male. Anzi. L'avventura di Maxim Lapierre a Lugano è stata un crescendo. E per questa impennata il 33enne canadese è stato premiato con un rinnovo biennale di contratto. Sarà lui il centro – in tutti i sensi – attorno al quale ruoteranno i bianconeri del futuro.
«È un giocatore che ha dimostrato di saper essere importante non solo nello spogliatoio ma anche in pista – ha raccontato Roland Habisreutinger – è un giocatore che ha dimostrato di saper fare molto bene».
700 partite di NHL alle spalle eppure ancora la voglia di rimettersi in discussione. Nonostante l'età Lapierre è addirittura cresciuto a Lugano.
«Più che cresciuto è riuscito ad adattarsi al gioco e alle esigenze della squadra. E poi, soprattutto dalla seconda parte della scorsa stagione in avanti, ha fatto vedere di saper giocare davvero un grande hockey».
Confermato lui, qual è il prossimo passo? C'è uno Johansson da prendere.
«Non parlo di fantahockey».
La possibilità che arrivi un portiere straniero però c'è.
«Quello sì, assolutamente».
Ed è firmare l'estremo difensore il primo obiettivo? Saputo se sarà un “import”, potrete poi decidere come coprire i due posti vacanti. Tre se non rimarrà Klasen.
«No. La nostra idea è quella di avere comunque quattro stranieri di movimento».
Quindi, se anche il portiere arriverà “da fuori”, partirete con cinque “import”, che si alterneranno sul ghiaccio?
«L'intenzione è quella. Alternare è però qualcosa di difficile. Diciamo che, a seconda delle necessità tattiche, il nostro allenatore potrà decidere chi schierare».
In tutto ciò che ruolo reciterà Müller: quello di un portiere sul quale puntare o solo la spalla del titolare?
«Purtroppo quest'anno, con Elvis e la nostra classifica, Stefan non ha avuto tante possibilità di mettersi in mostra. Quando è stato chiamato in causa, con noi o i Rockets, si è comunque comportato bene. Abbiamo fiducia in lui, nelle sue qualità. L'idea, per la prossima stagione, è quella di avere due estremi difensori affidabili. E lui ovviamente sarà uno dei due».

















