Ritiro di Noah Okafor: cronologia di un disastro Nazionale

Dall’Europeo senza un minuto al ritorno in Nazionale, fino alla nuova rottura dopo il Mondiale: tra giocatore e CT è ormai guerra aperta.
Dall’Europeo senza un minuto al ritorno in Nazionale, fino alla nuova rottura dopo il Mondiale: tra giocatore e CT è ormai guerra aperta.
LEEDS - Noah Okafor si tira fuori, almeno per il momento, dalla Nazionale svizzera. Il 26enne del Leeds United ha annunciato la decisione giovedì su Instagram, usando parole pesanti nei confronti del rapporto con il selezionatore Murat Yakin: «Fiducia tradita» e «promesse non mantenute». L’ASF ha preso atto della scelta, augurandogli buona fortuna per la sua avventura con il club.
L’attaccante basilese aveva debuttato con la Svizzera nel giugno 2019, a soli 19 anni, nella finale per il terzo posto di Nations League contro l’Inghilterra. Da allora ha collezionato 26 presenze e due reti, una delle quali decisiva nel 4-0 alla Bulgaria del novembre 2021 che valse alla Svizzera la qualificazione diretta ai Mondiali 2022. Okafor è stato inoltre convocato per i Mondiali 2022 e 2026 e per Euro 2024.
È proprio durante l’Europeo del 2024 che il rapporto con Yakin ha iniziato a incrinarsi. Okafor non aveva disputato neppure un minuto e, dopo il torneo, era rimasto fuori dalle convocazioni. Il giocatore aveva manifestato pubblicamente la propria amarezza, lamentando anche l’assenza di un confronto con il selezionatore e con il direttore sportivo dell’ASF.
La scorsa primavera Yakin si era recato in Inghilterra proprio per incontrarlo. Un faccia a faccia che sembrava aver riaperto le porte della Nazionale. Okafor è stato infatti convocato per il Mondiale 2026 in Nord America, scendendo in campo per 19 minuti negli ottavi di finale contro l’Algeria.
Ma proprio quella partita sembra aver riacceso le tensioni. Nel suo messaggio, Okafor ha fatto riferimento a quanto accaduto negli ultimi mesi: «Alcune cose sono successe che mi hanno profondamente colpito. La fiducia è stata tradita. Gli impegni non sono stati rispettati». Il basilese ha inoltre sostenuto di essere stato allontanato dalla squadra anche per «piccoli errori», senza ricevere spiegazioni.
Durante la sfida con l’Algeria, dopo una palla persa dall’attaccante, Yakin aveva reagito con rabbia, lanciando a terra una bottiglia d’acqua. Il tecnico aveva poi spiegato di non essere soddisfatto dell’organizzazione difensiva negli ultimi dieci minuti e dei palloni persi con troppa facilità.
A poche settimane dal suo ritorno nel gruppo, il rapporto è dunque nuovamente precipitato. Questa volta, però, è stato Okafor a dire basta.








