«Da Guardiola a Pirlo? Un azzardo parlarne»

Ad Andrea Abodi non è piaciuta la gestione comunicativa da parte della Figc
Ad Andrea Abodi non è piaciuta la gestione comunicativa da parte della Figc
ROMA - Da Pep Guardiola ad Andrea Pirlo: l'Italia ha il suo nuovo Commissario Tecnico. Dopo aver sognato in grande con lo spagnolo, e dopo aver incassato il no, Paolo Maldini, Leonardo e Giovanni Malagò hanno virato sul secondo, a cui sarà affidata la missione di riportare in alto gli azzurri dopo una lunghissima serie di bocconi amari.
La gestione degli ultimi giorni, tuttavia, non è piaciuta al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che a Sky TG24 si è espresso così, criticando la gestione della trattativa. «Non so se Guardiola ci abbia pensato. Credo che, quando si apre anche solo a livello comunicativo a un'opzione del genere, si debba avere una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato; altrimenti è meglio mantenere discrezione. Le alternative mi sembrano talmente distanti tra loro che probabilmente è stato un azzardo tirarle fuori senza la certezza di un sì. Non sono proposte alle quali sentirsi dire “no, grazie” per qualsiasi ragione».
Quindi, su Pirlo... «Le scommesse sono sempre un azzardo e quindi bisogna cercare anche di fare delle scelte che abbiano un senso logico ed è soltanto il campo che poi deciderà quanto questa una scommessa è una scelta lungimirante, visto che l’accordo dovrebbe essere quadriennale. Io mi ero ripromesso e confermo la mia decisione dei giorni scorsi di fare il tifo per una soluzione e di non esprimere opinioni perché comunque sarei stato il primo supporter del Ct e della Nazionale. Quindi mi auguro soltanto che questa scelta fatta dal presidente Malagò, insieme a Paolo Maldini e a Leonardo, possa portare i risultati sperati sapendo che si tratta di un percorso. D'altro canto Pirlo ha un suo percorso da allenatore dove ha dimostrato il suo valore».




