Da cinquant’anni, più o meno, nulla sembra cambiare

Roberto Fovini (Foro)
Roberto Fovini (Foro)
BELLLINZONA - Tutti in coro reclamavano, chiedevano maggiore dignità e considerazione per l’Associazione Calcio Bellinzona; tanti pronti a dire la loro… eppure, ora che un giovane ex giocatore dell’ACB — forse con grande audacia — sta cercando di rilanciare un club fondato nel 1904, è mancata ancora una volta la sensibilità necessaria.
Per riportare i Granata in piazza Collegiata non si è pensato, probabilmente ignorato o rifiutato, di spostare bancarelle e furgoni del mercato di appena 20 metri verso nord. Si trattava di un gesto semplice, che avrebbe permesso alla nuova squadra dell’ACB e ai circa cento allievi accorsi sabato 12 settembre 2026 di essere degnamente presentati sulla scalinata della Collegiata, regalando allo stesso tempo, a quella che sembra un’istituzione intoccabile, un’impronta di giovane e festosa vitalità.
È stata una grande delusione e le lagnanze sentite non sono state poche, soprattutto da genitori, nonni e amici, che avrebbero voluto immortalare, con tanto di divisa, i loro amici e pupilli davanti a uno dei più bei monumenti ecclesiastici del Canton Ticino.
Perché non valutare uno spostamento permanente? Si restituirebbe il giusto risalto architettonico alla Collegiata e si permetterebbe ai numerosi turisti, che al sabato animano la Turrita, di immortalare un edificio risalente al 1515, senza ritrovarsi nell’inquadratura angoli di bancarelle e furgoni carichi — con tutto il rispetto per i nostri eccellenti alpigiani e contadini — di formaggini e verdura.
Mi auguro che i responsabili del mercato, la Società dei Commercianti, l’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino e le autorità del Comune di Bellinzona vogliano aprire una seria riflessione su questo tema.




