Giugno: Le cicale cantano

Matteo Muschietti, municipale, "sentinella dell'ambiente"
Nel Mendrisiotto, eravamo abituati al canto delle cicale dopo la metà di luglio. Quest'anno sono già uscite dalla terra e hanno iniziato i loro concerti estivi.
Con questo caldo asfissiante che non permette di vivere un'estate in modo pieno, non si può uscire di giorno a fare i lavori nell'orto, ne programmare una gita nei nostri boschi. Dopo le 10.00 la temperatura si aggira sui 27 gradi e poi al pomeriggio si toccano i 34/35 gradi di calore all'ombra.
Tutto si ferma, e dalla terra si alza una leggera nube di calore che unita al sol leone forma una cappa d'afa micidiale.
Anche le cornacchie e le gazze ladre, sono ferme sotto al mio pino all'ambra aprendo le ali ed il becco in cerca di frescura.
Ma di questa situazione hanno la peggio i lavoratori quali muratori, e tutti quelli che lavorano all'aperto sotto la stinca del sole. A sera tornano della loro famiglie e sono costretti a prendersi un riposo per recuperare le energie spese durante la giornata.
Non è facile prendersi un riposo con una temperatura di 25/26 gradi nel cuore della notte, perché si suda. Altro fattore che disturba sono la noia delle zanzare che con questo caldo pullulano alla grande.
Non è più il Mendrisiotto degli anni 60/70, quando le temperature si aggiravano sui 25/28 gradi al massimo e solamente nel periodo dal 1 agosto alla festa della Madonna Assunta.
Ma il calvario più gravoso tocca alle persone anziane. Non possono uscire e sono costrette a passare l'estate con persiane chiuse e muovendo l'aria con un ventilatore. Ci sono quelle più fortunate che hanno l'aria condizionata. Sta di fatto che tutti noi dobbiamo stare vicino a questa categoria di persone, perché hanno bisogno di compagnia e di essere ascoltate, e non lasciate sole.
Canterà pure la cicala, e qui nel Mendrisiotto c'è il detto “ Le mia estaa se canta mia la cicala “ ma estate così torride non sono nel nostro DNA.
Meditiamo gente perché siamo alla prime avvisaglie del cambiamento climatico. Tutti noi dobbiamo adoperarci e far capire a chi preferisce la guerra, di investire non in armi, ma investire senza tentennamenti per salvare il nostro pianeta.



