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ROBERTO PELLEGRINI

«Il ceto medio non può sempre aspettare»

per il Gruppo UDC-UDF Mendrisio, Roberto Pellegrini - capogruppo
«Il ceto medio non può sempre aspettare»
Archvio Ti-Press
«Il ceto medio non può sempre aspettare»
per il Gruppo UDC-UDF Mendrisio, Roberto Pellegrini - capogruppo

Il Gruppo UDC-UDF di Mendrisio prende atto dei consuntivi 2025 della Città, ma ribadisce con chiarezza una posizione che sostiene da tempo: di fronte a risultati sistematicamente migliori rispetto ai preventivi non è più accettabile continuare a sostenere che non sia mai il momento di alleggerire il carico fiscale.

Nel 2025 si conferma un copione ormai evidente: da una perdita stimata di circa 2,3 milioni di franchi si passa a un avanzo di quasi 780 mila franchi. Non si tratta di un caso isolato, ma di una dinamica ricorrente. Si costruiscono preventivi all’insegna di una prudenza eccessiva e, una volta constatati risultati ben migliori, si richiama ancora una volta alla cautela. Il risultato è sempre lo stesso: nessuna riduzione, nessun rientro, nessun alleggerimento per i contribuenti.

Nel frattempo, i cittadini sono confrontati quotidianamente con un aumento del costo della vita e fanno sempre più fatica a far fronte alle spese correnti. Famiglie, lavoratori e pensionati devono gestire bilanci sempre più stretti senza poter contare su alcun segnale concreto di sollievo fiscale. È quindi legittimo chiedersi perché, quando le finanze pubbliche lo permettono, non si restituisca qualcosa a chi quei soldi li versa.

Il Gruppo UDC-UDF non contesta il buon andamento delle entrate fiscali. Contesta invece con decisione la narrazione secondo cui il miglioramento sarebbe dovuto anche a un contenimento della spesa. I dati mostrano il contrario: le spese direttamente legate all’autonomia comunale non sono diminuite, ma sono aumentate rispetto all’anno precedente. Questo significa che il risultato positivo è frutto principalmente di maggiori entrate, non di una reale disciplina nella gestione delle uscite.

E mentre si continuano a chiedere sacrifici ai cittadini, l’ente pubblico non dimostra la stessa rigorosità: si continua a spendere, a rinviare decisioni scomode e a concedersi margini che la popolazione non ha. Se i soldi ci sono è proprio questo il momento di dimostrare responsabilità, evitando sprechi e dando un segnale concreto di rispetto verso chi contribuisce.

Il parallelo con il livello cantonale è evidente: si parla molto di risparmio ma quando si tratta di agire si sceglie regolarmente la via più facile. A Mendrisio almeno si accenna a possibili misure di contenimento. Ma le dichiarazioni non bastano: servono scelte chiare e coerenti. Per queste ragioni il Gruppo UDC-UDF non ha sostenuto il messaggio relativo ai consuntivi 2025 della Città. Se i conti risultano sistematicamente migliori del previsto, una riduzione del moltiplicatore non è un favore, ma un atto dovuto e di correttezza nei confronti dei cittadini che finanziano la collettività.

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