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MARCO NOI

Altolà al taglio dei platani delle scuole Nord

Marco Noi, Co-coordinatore Verdi del Ticino
Archivio Tipress
Altolà al taglio dei platani delle scuole Nord
Marco Noi, Co-coordinatore Verdi del Ticino

BELLINZONA - Il Municipio di Bellinzona, il venerdì 6 dicembre, comunica alla popolazione attraverso il sito del Comune che verranno abbattuti 13 platani collocati nel piazzale delle scuole Nord, adducendo “motivi di sicurezza e sostituzione nell’ottica della sostenibilità ambientale”.

Che degli alberi possano arrivare a fine ciclo e dunque non riescano più ad esercitare la loro funzione ecosistemica e possano costituire anche un pericolo, può essere vero. Ciò che colpisce tuttavia è la tempistica scelta dal Municipio. Infatti, quest’ultimo – secondo il comunicato stampa – ha informato la Commissione edilizia sulla sua decisione di abbattere i 13 platani solamente giovedì 5 febbraio, mentre il taglio degli stessi dovrebbe cominciare oggi, 9 febbraio.

In buona sostanza, nello spazio di pochi giorni, si decide di tagliare 13 maestosi alberi che stanno in quel piazzale da ca. 100 anni come se dovessero cadere o rompersi da un giorno all’altro.

Tuttavia, tutta questa urgenza non emerge minimamente dalla perizia tecnica effettuata. Tant’è vero che la stessa propone due varianti di intervento: una con il taglio di 7 platani e una con il taglio di 13 platani. Il Municipio però presenta la decisione di procedere con urgenza al taglio di tutti i 13 platani.

Ricordate cosa era successo attorno al 2005 con i platani di Piazza Simen? Il Municipio, a una prima perizia, li aveva dichiarati irrimediabilmente malati, mentre poi, con una controperizia finanziata da Bellinzona vivibile, si era mostrato il contrario. E i platani di Piazza Simen sono oggi ancora al loro posto, vivi e vegeti.

Questo modo di procedere del Municipio è veramente indegno. Attraverso un’urgenza, come detto, assolutamente non data dalla perizia, ha di fatto estorto una sorta di tacita autorizzazione dalla Commissione edilizia, dietro la quale si fa scudo per procedere all’immediato abbattimento degli alberi. Così non si fa!

Per una questione così invasiva e incisiva è lecito che il Municipio affronti il tutto dandosi il tempo di costruire il consenso politico e il consenso con la popolazione. Il minimo che ci si può aspettare è che venga svolta una seconda perizia, magari sotto il controllo di un ente terzo (purtroppo del Municipio su queste cose non ci si può fidare, visti i precedenti), per accertare tutte le possibilità immaginabili per affrontare l’invecchiamento dei platani.

È risaputo che un perito risponde alle domande di chi assegna il mandato. Se le domande sono tendenziose, per forza di cose le risposte ne saranno condizionate.

Quindi, altolà con le motoseghe e si rifletta con cognizione di causa sul da farsi.

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