Ti Press (archivio)
L'OSPITE
08.07.2021 - 11:290

Il Fronte degli Indignati

Donatello Poggi (Giornico) e Mario Jermini (Lugano)

Il Fronte degli Indignati si presenta nuovamente sulla scena politica cantonale, con ancora pieno entusiasmo politico in un Cantone sempre più alla deriva e senza vera progettualità.

Una politica cantonale che vive di proclami e di tanta aria fritta!

Purtroppo, a causa di questa situazione pandemica, non abbiamo potuto organizzare le conferenze che avevamo in programma ma, da inizio autunno lo faremo, sicuri di suscitare il giusto interesse.

Noi, non abbiamo legami con nessuno e siamo liberi di denunciare quello che, da tempo, in questo Cantone non funziona più; la magistratura dei “non luogo a procedere” compresa!

E di argomenti ce ne sono, partendo dai premi della cassa malati che, come da teatrino annuale, aumenteranno ma di poco (???) mentre le riserve occulte degli assicuratori, che sono illegali perché gonfiate, non si possono toccare. Evviva la legalità tanto declamata dal “nostro” Consiglio Federale! Ma i cantoni perché non si ribellano? Non possono o non vogliono? Siamo ai soliti proclami!

Poi si potrebbe anche parlare del pensionamento delle donne a 65 anni che è di un’ottusità pazzesca, portata avanti da quel Berset che, assieme alla “compagna” N. Sommaruga, si dice socialista. Dobbiamo ridere o piangere?

Ma non erano proprio i socialisti che, a ragione, parecchi anni fa avevano creato il motto: “Lavorare meno per lavorare tutti?” Bravi!

Per quanto attiene al nostro Cantone, il Gran Consiglio a giorni alterni deve confrontarsi con ipotetiche commissioni parlamentari d’inchiesta, l’ultima la scandalosa vicenda del funzionario del DSS, “lasciato fare” per anni dal dipartimento dell’allora signora Pesenti, e che si gode ora un’ottima pensione. Schifo!

Ma il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio lo sanno che il cantone Ticino ha i salari medi più bassi della Svizzera? Lo sanno che stanno esplodendo i fallimenti? Lo sanno che abbiamo la popolazione più indebitata (privati) della Svizzera e che questo è un pessimo segnale? Lo sanno lor signori che in Ticino non si fanno più figli?

Ma di cosa state parlando?

Tra Lega, PPD, PLR e PS ormai non c’è più alcuna sostanziale differenza in Consiglio di Stato, indaffarati come sono a piazzare i loro “pupilli” alla “greppia dello Stato” (Nano dixit) in maniera evidente.

Ma non era la Lega dei Ticinesi (ora ormai UDC) che, anni fa e giustamente, insisteva sul “blocco del personale”? Come prima, più di prima!

Di tutto questo e di altro il Fronte degli Indignati se ne occuperà prossimamente in vista del 2023 e a settembre ci sarà una serata pubblica nel bellinzonese.

 

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