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Preferenza indigena e formazione per dare futuro ai giovani

Pamela Molteni, Capriasca, membro giovani UDC
Preferenza indigena e formazione per dare futuro ai giovani
Pamela Molteni
Preferenza indigena e formazione per dare futuro ai giovani
Pamela Molteni, Capriasca, membro giovani UDC
Perché dire si all’iniziativa per la limitazione? I motivi sono molteplici: variano dalla tutela dell’ambiente e del nostro territorio fino alla tutela della popolazione, ovvero noi cittadini. Soffermandoci su questo ultimo punto, ...

Perché dire si all’iniziativa per la limitazione? I motivi sono molteplici: variano dalla tutela dell’ambiente e del nostro territorio fino alla tutela della popolazione, ovvero noi cittadini.

Soffermandoci su questo ultimo punto, in particolare garantiremmo ai giovani sia in formazione che diplomati un posto di lavoro.

Purtroppo, è ormai evidente che i giovani hanno difficoltà nel trovare un posto di lavoro, in quanto è più facile prendere una persona straniera che si può retribuire di meno. Questa situazione è frustante ed ingiusta, perché i ragazzi si impegnano ad ottenere dei buoni risultati per poter praticare il lavoro dei propri sogni per cui hanno faticato tanto, ma invece si vedono portar via il loro duro lavoro per futili scorciatoie altrui. Un esempio lampante e opportuno visto il momento difficile che il mondo intero sta passando si trova nel settore sanitario. Quanti ragazzi devono rinunciare a studiare medicina a causa del Numerus Clausus, ovvero del test d’ammissione alle università della Svizzera tedesca?

Quest’anno i posti disponibili per medicina umana (inclusa chiropratica) sono soltanto 1107, inoltre bisogna considerare che qualche studente boccia e qualcun altro lascia perché capisce che non è la sua strada. Perciò i medici formati sono sempre meno di quelli che iniziano il percorso, ma la popolazione aumenta e di conseguenza anche il loro bisogno. Dunque, per risolvere questo problema di mancanza di medici al momento la soluzione è di cercarne altri che provengono da altri paesi. Sarebbe più opportuno invece aumentare i posti d’ammissione e permettere a più giovani di intraprendere la carriera in ambito sanitario, così da non dover dipendere da altri paesi in momenti di urgenza come quello che stiamo vivendo ora.

Perciò dire si all’iniziativa per la limitazione permetterebbe ai giovani di perseguire i propri scopi, obbiettivi e sogni. Perché chi studia oggi, lavora domani e chi lavora domani garantisce un futuro a sé stesso e agli altri.

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