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L'OSPITE
20.02.2018 - 12:040

UFT: Due pesi e due misure

Waldo Bernasconi (Beltramina), Presidente ASTAG, sezione Ticino

L’Ufficio federale dei trasporti è in vena di regalie. Infatti, come ben presentato nel TG del 19.02.2018, detto Ufficio ha provveduto a liberare le tratte più importanti e trafficate del nostro territorio ad una ditta specializzata nel trasporto persone su gomma. Lo stupore nasce dal fatto che queste autorizzazioni sono state concesse malgrado la chiara concorrenza con la ferrovia. Ora mi si ripresenta l’opportunità di riesaminare la situazione attuale della Ditta Giosy Tours la quale, da anni, effettua un servizio capillare tra il Canton Ticino e l’aeroporto di Milano – Malpensa.

Ebbene, senza tanti ripensamenti, l’Ufficio federale dei trasporti ha provveduto ad informare la ditta citata che la loro concessione scadrà con la fine del 2018 a causa di una manifestata concorrenza con la ferrovia. Sembrerebbe che, proprio con l’inizio del 2019, dovrebbe (con l’Italia non si è mai sicuri di niente) entrare in funzione il trasporto degli utenti dell’aeroporto tramite treno.

Per la Sezione Ticino della Astag la situazione è molto chiara!

1. Per l’Ufficio federale dei trasporti esistono due pesi e due misure. Infatti per le ditte dedite al trasporto persone targate CH di lingua tedesca si concede il diritto nascosto di praticare la libera concorrenza alle nostre ferrovie mentre, per le ditte targate CH di lingua italiana ci si inalbera sostenendo che il monopolio delle ferrovie è cosa inattaccabile.

2. Da anni sosteniamo che, solo da parte svizzera e non da parte della UE, il cabotaggio viene tollerato. È una situazione vergognosa, già segnalato più volte alla Direzione delle Dogane di Berna, come pure al Consiglio federale (interventi di almeno tre Consiglieri nazionali ticinesi). Ebbene, come capita spesso, siccome si tratta di richieste e denunce partite dai soliti CH di lingua italiana, il tutto viene sistematicamente classato se non cestinato.

Nei prossimi giorni solleciteremo anche il lodevole Consiglio di Stato del nostro Cantone a voler intervenire in modo energico sulla faccenda dei Bus lunga distanza a tutela della difesa ed al rispetto dei salari minimi che, anche come sostenuto da parte nostra, diverranno di forza obbligatoria.

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