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LUGANO

E se le Formula 1 del futuro si guidassero sul divano?

Cresce il Sim Racing, simulazioni che permettono alle scuderie di risparmiare e scoprire talenti 
E se le Formula 1 del futuro si guidassero sul divano?
E se le Formula 1 del futuro si guidassero sul divano?
Tessin Tuning Club
E se le Formula 1 del futuro si guidassero sul divano?
Cresce il Sim Racing, simulazioni che permettono alle scuderie di risparmiare e scoprire talenti 
Correre in auto... senza essere in auto. È il Sim Racing, simulazione creata da un software di gare di ogni genere: dalla Nascar al TCR, dal Gran Turismo alla Formula 1, dal Rally all'ultima nata Formula E. I simulatori si suddividono in ...

Correre in auto... senza essere in auto. È il Sim Racing, simulazione creata da un software di gare di ogni genere: dalla Nascar al TCR, dal Gran Turismo alla Formula 1, dal Rally all'ultima nata Formula E. I simulatori si suddividono in base alla loro preparazione software: si parte dal più semplice - come quello su un normale pc, magari con volante con pedaliera - al più completo con 5 o 7 Dof, cioè la replica esatta dei movimenti dell'auto dalla curva alla frenata fino all’uscita di strada.

Le scuderie più famose del mondo utilizzano questa tecnologia per allenare i propri piloti alle gare vere e alcune di loro sono anche in Ticino. Tramite il Tessin Tuning Club ci siamo confrontati con un pilota ticinese che da alcuni anni si è dedicato alle corse Sim per preparare i suoi piloti. Stefano Comini, due volte campione mondiale di TCR, dal 2009 ha deciso di dedicarsi al Sim Racing.

Ma perché non continuare sull’asfalto? Per le spese troppo alte delle scuderie, senza dimenticare i rischi che può correre il pilota in pista sbagliando semplicemente un'entrata in curva. Infine il Sim Racing dà la possibilità di conoscere tutti i circuiti senza doversi muovere da casa. Comini ricorda che nel 2010, proprio tramite i simulatori, era riuscito a imparare al meglio il circuito di Barcellona: anni prima sarebbe stato costretto a spostare l'intera sua squadra fino in Spagna per un paio di giri di ricognizione. E anche durante il lockdown il Sim Racing è stato molto utilizzato. Ora le scuderie cercano e allenano tutti i loro piloti tramite simulatori sempre più realistici: così non rischiano di distruggere le auto e capiscono chi ha davvero talento.

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