Tesla Roadster, la supercar elettrica dalla spinta “spaziale”

Monta propulsori sviluppati insieme a SpaceX: accelerazione in meno di un secondo e 370 km/h
La nuova Tesla Roadster torna sotto i riflettori con un progetto che spinge il confine tra automobile e tecnologia aerospaziale. Durante una presentazione in Texas, Elon Musk ha mostrato un prototipo della sportiva elettrica a due posti dotato di propulsori sviluppati con il contributo di SpaceX. L'obiettivo è offrire prestazioni estreme, accompagnate da soluzioni tecniche decisamente insolite per un'auto stradale.
Secondo i dati comunicati durante l'evento, la Roadster dovrebbe accelerare da zero a 97 km/h in meno di un secondo e raggiungere una velocità massima dichiarata di circa 370 km/h. Musk ha evocato persino valori prossimi alla metà della velocità del suono, ma si tratta di un'affermazione che non equivale a una prestazione verificata. Anche l'autonomia indicata, superiore ai 480 km, resta da confermare attraverso dati tecnici completi e omologazioni.
La caratteristica più spettacolare è rappresentata dai propulsori a gas freddo, progettati per generare brevi impulsi di spinta e aiutare la vettura a sollevarsi dal suolo. Tesla dichiara inoltre un sistema di aspirazione capace di produrre deportanza, mantenendo l'auto aderente alla superficie persino in una dimostrazione capovolta. Sono soluzioni che, prima di arrivare sulle strade, dovranno dimostrare fattibilità, sicurezza e compatibilità con le normative.
La commercializzazione è annunciata per il 2028, dopo anni di rinvii. Le prenotazioni prevedono anticipi molto elevati, mentre il prezzo finale non è ancora stato comunicato. La Roadster promette di diventare la vetrina tecnologica di Tesla, ma la vera prova sarà trasformare uno spettacolo spettacolare in una vettura realmente producibile, omologabile e utilizzabile.



