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Dicevano che fosse impossibile infilare “Elden Ring” dentro la Switch 2

E invece, non senza difficoltà, From Software e Bandai Namco ce l'hanno fatta trasponendo in forma portatile uno dei grandi classici del videogioco moderno.
Dicevano che fosse impossibile infilare “Elden Ring” dentro la Switch 2
Dicevano che fosse impossibile infilare “Elden Ring” dentro la Switch 2
DM
Dicevano che fosse impossibile infilare “Elden Ring” dentro la Switch 2
E invece, non senza difficoltà, From Software e Bandai Namco ce l'hanno fatta trasponendo in forma portatile uno dei grandi classici del videogioco moderno.

TOKYO - Era uno dei titoli annunciati al lancio della seconda “ibrida” di Nintendo e sarebbe dovuto uscire già qualche tempo fa. Se non fosse che i primi test da parte degli addetti ai lavori sono risultati catastrofici: inceppamenti frequenti, singhiozzi nel frame rate, fondamentalmente un disastro. L'uscita, inizialmente prevista per questo agosto, viene subito congelata.

E così From Software e Bandai Namco decidono di prendersi il loro tempo, in fin dei conti - con i suoi 30 milioni e oltre di copie vendute - “Elden Ring” è il loro più grande successo di sempre.

Culmine della mefistofelica stirpe “Souls” di Hidetaka Miyazaki, con la firma del papà de “Il Trono di Spade” George R. R. Martin, il decadente Interregno (o le Lands Between, se preferite l'anglosassone) ha ridefinito sia i videogame che lo hanno ispirato, sia tutti quelli che lo hanno poi seguito.

Parlare di “Elden Ring” a 4 anni dalla sua uscita fa un po' sorridere (tra l'altro lo avevamo pure recensito qui su tio.ch). Impossibile (davvero) che non sappiate di che si tratti. Meglio spendere queste battute di tastiera per spiegarvi com'è questa conversione in formato “espresso” per Nintendo Switch 2. La risposta, in realtà, è piuttosto semplice: è proprio “Elden Ring”. E non è cosa da poco.

Che lo giochiate docked, oppure in modalità portatile, il titolo di From mostra forzatamente i limiti dell'hardware meno potente, ma non affatto in maniera vistosa. Calano i frame per secondo, un po' la “valuta” del gaming moderno quasi più che la risoluzione, così come gli sfarzi di illuminazione e le texture.

Ma il risultato resta godibilissimo e, a tratti, pure stupefacente, confermando quanto, in questo 2026, la console Nintendo stia piacevolmente mantenendo le promesse dell'uscita.

A sorprendere è anche quanto la formula open world del gioco si presti tanto bene a essere giocata “in movimento” sulla Switch 2. Un dungeon, un boss, o anche solo la ricerca di un talismano si può fare davvero “mordi e fuggi” accendendo la console e poi rimettendola in stand by. Ad esempio, fra un viaggio in bus o mentre si aspetta che finisca la lavatrice per stendere il bucato.

Avendo già (stra)finito il titolo su console da salotto (dedicandoci un bel numero di ore), l'idea era quella di vedere un po' come si comportava il gioco per scriverne la recensione e poi tornare alle ultime uscite su macchine da salotto (come l'ottimo “Onimusha” di Capcom). La verità è che non siamo più riusciti a scollarci dal nostro Senzaluce (o Tarnished, vedi sopra).

Sia perché il mondo di “Elden Ring”, con le sue sfide assurde e la sua incredibile varietà, ancora oggi fatica ad avere eguali. Sia perché la versione per Switch 2 è davvero comoda e spassosa. Insomma, davvero ben fatto!

VOTO: È “ELDEN RING”

“Elden Ring: Tarnished Edition“ per Nintendo Switch 2 è stato recensito con una copia gentilmente fornita da Bandai Namco.

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