«È ancora il vostro presidente»

Il post della Casa Bianca su X riaccende il dibattito politico dopo la sconfitta alle midterm.
WASHINGTON - All'indomani della disfatta elettorale alle midterm, la Casa Bianca post su X una foto di Donald Trump con uno sguardo minaccioso e i pugni puntati sulla scrivania dello Studio Ovale: «Comunicazione di servizio: è ancora il vostro presidente», si legge nella didascalia sopra l'immagine.
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— The White House (@WhiteHouse) November 4, 2026
Cosa dice il politologo
La vittoria dei Democratici alle elezioni di midterm non significa necessariamente la fine del trumpismo - e men che meno del populismo - ma un allontanamento dalle politiche e dallo stile del presidente da parte del Partito repubblicano è possibile. È l'opinione del politologo Paul Vallet, secondo cui un'analisi interna è necessaria anche fra i vincitori.
«Confesso di essere sorpreso dall'entità della vittoria dei Democratici e soprattutto dall'avanzata in Senato. L'onda blu si sta trasformando quasi in uno tsunami», afferma a Keystone-ATS Vallet, storico al Centro di Ginevra per la politica di sicurezza (GCSP) e specialista degli Usa. «Si tratta, a tutti gli effetti, dell'espressione di una rabbia trasversale - che accomuna l'elettorato democratico e quello repubblicano - scaturita da una forte mobilitazione dei cittadini, desiderosi di far sentire la propria voce nel contesto della crisi legata all'inflazione e al potere d'acquisto», è la sua lettura del voto della notte scorsa.
«Molti repubblicani hanno manifestato la propria delusione nei confronti di Donald Trump. Ma, più in generale, il presidente ha perso il sostegno dei giovani uomini, in particolare afroamericani, e dell'elettorato ispanico nel suo complesso», osserva l'esperto. La pesante sconfitta del partito al Congresso «rappresenta in larga misura un fallimento personale» del tycoon, aggiunge.



