Rubio difende il bando delle tre testate dalla Casa Bianca

Il segretario di Stato: «Non li stiamo arrestando». Trump avrebbe valutato di trasferire altrove i giornalisti accreditati.
WASHINGTON - Marco Rubio ha difeso la decisione del presidente Donald Trump di bandire tre testate dalla Casa Bianca. Il segretario di Stato è intervenuto in un'intervista a Nbc News a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.
«Non ci sono agenti di polizia o soldati che sfondano le porte della Ms Now arrestando persone e staccando la spina alle loro apparecchiature. Semplicemente non è loro consentito lavorare dagli spazi della Casa Bianca», ha affermato Rubio.
Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe inoltre preso ripetutamente in considerazione l'idea di trasferire l'intero corpo dei giornalisti accreditati presso la Casa Bianca in un'altra sede nelle vicinanze. Il presidente avrebbe valutato questa possibilità in diverse occasioni nel corso dei suoi due mandati, tornando a discuterne anche nell'ultimo mese, in seguito alla crescente frustrazione per la copertura mediatica che gli viene riservata.
Alcuni funzionari avrebbero sconsigliato la mossa. Sempre secondo il Wsj, che cita una fonte dell'amministrazione, Trump non avrebbe al momento piani imminenti per allontanare la stampa dall'edificio.



