L'UE verso la revoca delle sanzioni contro due miliardari russi

La mossa servirebbe a evitare la scadenza delle misure contro circa 3'000 persone, enti e aziende legati alla Russia.
La mossa servirebbe a evitare la scadenza delle misure contro circa 3'000 persone, enti e aziende legati alla Russia.
BRUXELLES - L'Unione europea intende revocare le misure punitive contro i miliardari russi Alisher Usmanov e Michail Fridman, sullo sfondo del rischio di una paralisi del sistema di sanzioni contro la Russia da parte di alcuni Stati membri. Una procedura decisionale in questo senso è stata avviata in serata a Bruxelles, secondo quanto appreso dalla Deutsche Presse-Agentur tramite fonti diplomatiche.
Senza un'intesa non potrebbe essere decisa la proroga delle sanzioni contro circa 3'000 persone, enti e aziende, accusati di sostenere la guerra russa contro l'Ucraina o di beneficiare della politica del Cremlino. Le decisioni in materia richiedono infatti l'unanimità. In cambio della revoca delle misure contro i due miliardari, secondo le fonti diplomatiche dovrebbe essere concordato almeno un prolungamento delle altre sanzioni da sei a 36 mesi.
Le voci di Slovacchia, Francia e Lussemburgo
La richiesta di cancellare Usmanov dalla lista sarebbe partita dalla Slovacchia, alla quale si è poi unita la Francia. Parigi, secondo fonti diplomatiche, avrebbe collegato la propria posizione a un piano per ottenere il rilascio di cittadini francesi detenuti in Azerbaigian, Paese che da tempo sostiene la rimozione di Usmanov dalla lista UE.
Il governo francese non ha indicato pubblicamente le ragioni concrete della sua posizione, facendo riferimento a una questione di sicurezza nazionale. Il Lussemburgo ha successivamente chiesto che, in caso di revoca per Usmanov, venissero tolte anche le sanzioni contro Fridman.
Usmanov è stato finora descritto nelle decisioni UE come un oligarca vicino al Cremlino con legami particolarmente stretti con Vladimir Putin. Forbes ne ha recentemente stimato il patrimonio in circa 14,1 miliardi di dollari.
Fridman, fondatore e azionista di Alfa Group, ha invece già vinto una causa contro le sanzioni UE, circostanza richiamata dal Lussemburgo a sostegno della propria posizione. Il suo patrimonio è stato stimato da Forbes in 16,6 miliardi di dollari.
La possibile cancellazione di Usmanov dalla lista potrebbe inoltre offrire, secondo le fonti diplomatiche, nuovi argomenti ad altri cittadini russi intenzionati a contestare le misure punitive. Le sanzioni UE prevedono generalmente restrizioni ai viaggi, congelamento dei beni e divieto di mettere a disposizione fondi o altre risorse economiche.




