Lo speaker della Camera fa saltare il voto sull'impeachment di Hegseth

La decisione di Mike Johnson ha fatto infuriare il collega repubblicano Thomas Massie
WASHINGTON - Il presidente della Camera dei rappresentanti (speaker), il repubblicano Mike Johnson, chiude in anticipo i lavori del suo ramo del Congresso statunitense, mandando a casa i deputati per la campagna elettorale delle elezioni di metà mandato a novembre.
La mossa ha mandato su tutte le furie il deputato repubblicano Thomas Massie, ormai in rotta di collisione con il suo partito, promotore della risoluzione per un procedimento di rinvio a giudizio (impeachment) a carico del segretario alla difesa, Pete Hegseth, per la guerra in Iran, e dell'iniziativa bipartisan per imporre la desecretazione di ulteriori documenti sull'inchiesta sul finanziere pedofilo statunitense morto suicida in carcere Jeffrey Epstein: le sue iniziative, infatti, sono state tutte accantonate e bloccate prima di poter essere votate.
«Stiamo sospendendo i lavori del Congresso? E noi siamo la maggioranza?», ha tuonato Massie dall'aula della Camera. «Sto cercando di ottenere giustizia per i sopravvissuti del caso Epstein. Sto cercando di fermare una guerra», ha aggiunto Massie, deputato del Kentucky che ha perso le primarie per la riconferma alle elezioni di metà mandato dopo essere entrato in rotta di collisione con il presidente Donald Trump.
Johnson, tuttavia, aveva già liquidato l'iniziativa di Massie per l'impeachment di Hegseth definendola «una mossa propagandistica. Il segretario alla difesa ha svolto un lavoro straordinario al Dipartimento della guerra (l'appellativo ripristinato da Trump come denominazione secondaria del Dipartimento della difesa)», aveva detto.



