5000 dollari per il voto: Vance è cauto sul "dividendo Trump"

Non si tratta di una compravendita, secondo il vicepresidente, ma dei benefici derivanti «dall'incredibile ricchezza creata»
NEW YORK - Il vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance (conosciuto come J.D. Vance) è cauto sul "dividendo Trump" da 5000 dollari (poco più di 4000 franchi la cambio attuale) agli americani qualora i repubblicani vincessero le elezioni di metà mandato in novembre.
«Quello che il presidente (Donald Trump) sta dicendo è che se i repubblicani restano al potere, gli americani riceveranno benefici dell'incredibile ricchezza creata», ha spiegato respingendo le critiche di chi lo ha accusato di voler «comprare voti», riferisce l'agenzia di stampa italiana Ansa, che non precisa in quale contesto il vice di Trump si sia espresso.
Il vicepresidente ha precisato che le risorse non andrebbero ai più ricchi e che i pagamenti potrebbero essere finanziati tramite i ricavi dai dazi doganali. La misura, secondo le stime preliminari, costerebbe ben più di 1000 miliardi di dollari, oltre le entrate dalle tariffe.
Ieri, alla convention del Partito repubblicano a Dallas (Texas), Trump ha affermato: «Posso promettervi una cosa. Se i repubblicani vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5000 dollari a tutti gli adulti, un po' come le aziende di successo erogano i dividendi agli azionisti». Ha poi sottolineato che l'unica restrizione per il "dividendo Trump" è che sia speso negli USA.



